Interverrà anche Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte

Venerdì 15 dicembre alle ore 20.45 nel salone comunale si terrà il dodicesimo evento del Festival L’Occidente nel Labirinto nella sua diciassettesima edizione. Si tratta dell’incontro “Etica del paesaggio e patrimonio culturale” promosso dal circolo Acli Lamberto Valli di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e con la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì.

 

Tutta la prima parte della poetica pasoliniana nella poesia e nel cinema, ma anche nella narrativa e nella saggistica individua nella estetica della natura un richiamo eloquente e potente che verrà corrotto dai risvolti economicistici delle trasformazioni produttive e sociali imposte dal boom sostenuto dall’ideologia borghese capitalistica. Pasolini pur lodando l’iniziativa di quelle minoranze intellettuali borghesi come il gruppo di Italia Nostra presieduto dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani ritiene impotente il loro sforzo di fronte alla ignavia del ceto politico e la incomprensione della classe operaia nell’affrontare i temi della conservazione del patrimonio naturale e culturale. Per questo Pasolini suggerirà persino di adottare i moduli della contestazione giovanile per scuotere coscienze anestetizzate al culto della bellezza.

 

Pasolini realisticamente denuncia nelle immagini dei suoi film il degrado, ma ritiene esso quello della modernità senza etica e non quello dei ruderi delle campagne romane. Pasolini ha orrore di chi violenta il paesaggio perché umilia l’antico equilibro che dal medioevo al diciannovesimo secolo si era avuto nella tradizione architettonica italiana e nel paesaggio delle campagne. Questa provocazione pasoliniana servirà per innescare un dibattito di grande interesse culturale.

Sono previsti gli interventi del professor Roberto Balzani, storico, presidente dell’Istituto Regionale dei Beni Culturali, già sindaco di Forlì; del dottor Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa, laureato in Scienze della Comunicazione e del professor Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Superiore Normale di Pisa. Introduce e coordina il dibattito Pietro Caruso, giornalista e saggista.

L’evento è riconosciuto come aggiornamento per gli insegnanti in collaborazione con l’Irsef.