E’ stato votato come uno dei “luoghi del cuore”, nel 2018 al via la ristrutturazione

E’ il Foro Boario uno de “I luoghi del cuore”, l’iniziativa promossa dal Fai (Fondo Ambinte Italiano) che permette ai cittadini di segnalare i siti che vogliono siano valorizzati. Il Forum Boarium, nell’ottava edizione dell’iniziativa si è classificato al 46° posto della classifica in Italia, segno che i forlivesi sono molto attaccati a questo posto che fin dall’età romana era la piazza dedicata alla compravendita dei bovini: nel corso dei secoli la dicitura si è tramandata tanto che come Foro Boario sono stati designati in Italia i grandi mercati delle carni, non solo bovine, ma di tutti i tipi.

Ora inizierà un progetto di riqualificazione con l’intervento dell’amministrazione e del Fai che porterà il luogo a nuovi splendori. Il Foro Boario di Forlì, nella classifica, si situa come il primo della regione e i voti sono stai raccolti tramite firme cartacee e on line.

 

La storia

Il Foro Boario di Forlì nacque nel 1927, nella zona di via Ravegnana, fuori dal centro e nel 1932 fu ampliato dall’ingegnere forlivese Arnaldo Fuzzi, che eresse un edificio diviso in tre corpi di fabbrica uniti da grande arcate che permettessero il transito del bestiame. Dal 1950 il Foro divenne uno dei cinque mercati più importanti d’Italia. Le contrattazioni iniziavano alle prime luci dell’alba e il mercato veniva affollato dagli addetti ai lavori e dalle massaie: nei piani interrati della struttura si trovavano gli uffici dei vigili addetti all’ordine del mercato, quello personale del veterinario capo e dietro di esso la sala di rappresentanza, con poltrone in velluto rosso, per le manifestazioni. Dagli anni ’60 in poi, complici l’urbanizzazione e il boom economico che comportarono una conversione dell’area al settore secondario, il mercato visse una fase di declino che si concluse nel 1987 con la definitiva chiusura. Il Foro, comunale, ha ospitato nelle sue sale la sede veterinaria della AUSL Forlì-Romagna fino al 2016 e è ancora sede di un bar, di un asilo nido e del comitato di quartiere, oltre che di una sala assemblee che ospita diversi eventi.