In merito alla vicenda della holding Livia Tellus: abuso d’ufficio e falso ideologico i reati ipotizzati

Lo ha reso noto ieri nel pomeriggio: il sindaco Davide Drei è stato raggiunto da un avviso di garanzia in merito alla questione Livia Tellus che vede già indagati il presidente di Livia Tellus Gianfranco Marzocchi e il direttore generale del Comune di Forlì Vittorio Severi. In mattinata il sindaco aveva fatto richiesta in Procura per sapere se vi erano procedimenti a suo carico e si è così torvato un avviso di garanzia che ipotizza i reti di abuso d’ufficio e falso ideologico.

 

La vicenda ha inizio nel 2015, quando la holding delle partecipazioni nelle società pubbliche del Comune di Forlì diventa holding di tutti e quindici i Comuni dell’Unione dei Comuni e viene deciso di aumentare il compenso del presidente Gianfranco Marzocchi che da un compenso di 8mila euro passò a 30mila, più 15mila al raggiungimento dei risultati.

Drei afferma che “Non c’è danno per le casse pubbliche, ma un maggior risparmio di quello che prevede la legge” e rileva che, durante la pratica amministrativa, “nessuno ha mai opposto un rilievo tecnico e contabile” e al momento non esiste interpretazione unica della norma.

Invece di chiudere la Livia Tellus e fare un’altra società dei quindici Comuni, nelle parole di Drei, nel 2015 si decise di mantenerla aprendo l’ingresso a nuovi soci, puntando su risparmio e migliore razionalizzazione.

 

Secondo il sindaco non ci sono rischi per la sua maggioranza di governo, “Sono convinto che terrà” afferma, ricordando che non è l’unico sindaco colpito da avviso di garanzia