Diventerà luogo di approfondimento della storia italiana ed europea

E’ stato presentato lunedì alla stampa estera il “Progetto Predappio” messo a punto dall’Istituto Parri di Bologna e dal comitato scientifico coordinato dallo storico Marcello Flores che prevede di trasformare l’ex casa del fascio in un centro internazionale di documentazione e studio sui totalitarismi.

Oltre al sindaco Giorgio Frassineti, accompagnato dalla sua giunta, anche l’assessore regionale alla cultura, Massimo Mezzetti, la presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, il consulente Carlo Giunchi, il professor Flores e il deputato Marco Di Maio. 

Il progetto precede l’avvio dei cantieri nel 2018. La prima parte (il cui costo complessivo è stimato in 5 milioni) è finanziata con 500mila euro della Fondazione Cassa dei Risparmi, mentre altri 500mila saranno a carico del Comune e un milione di fondi europei saranno a carico della Regione. 

Le prime risorse andranno a realizzare la parte espositiva con approccio multimediale ch, tramite tecnologie contemporanee, racconterà il rapporto dell’Italia con il fascismo. Predappio, dunque, afferma Flores, si situa “in lnea con altre grandi esposizioni dedicate ai totalitarismi in Europa”. Non un museo sul fascismo, ma un centro di documentazione e studio della storia dell’Italia e dell’Europa che, secondo le parole dell’assessore Mezzetti, sarà un “contributo per tutto il Paese”