“Non si divide ciò che funziona”

FORLI’ – Regione Romagna, anche l’Onorevole Bruno Molea scende in campo e spiega le ragioni del “no”.

«Non si divide ciò che funziona, la Romagna ha un’identità ben precisa all’interno della grande regione Emilia Romagna ma dividerla dal resto significherebbe depauperarne le risorse invece che valorizzarle: spero che quella della Lega sia solo una boutade». Questo quanto si apprende in una nota inviata poco fa dall’ufficio stampa dell’Onorevole.

Nello stesso comunicato arriva anche l’endorsement al sindaco di Forlì, Davide Drei e al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a cui va un plauso per le dichiarazioni dei giorni scorsi. Discorso differente invece quello rivolto alla Lega che Molea battezza come un’uscita pre elettorale.

 

“E’ vero: la Romagna ha da sempre un’identità forte, sia sul fronte culturale e storico che economico e turistico – precisa più avanti Molea – ma in un momento di crisi come questo, sarebbe controproducente dividere una Regione che si attesta tra le migliori in termini di crescita, qualità della vita e servizi”.

Un esempio su tutti è quello rappresentato dal sistema sanitario, progettualità che dovrebbe allargarsi anche ad altri servizi secondo Molea che illustra: “Penso, ad esempio, alla sanità. Proprio il modello dell’unificazione delle Ausl romagnole in quella unica di Romagna è già l’esempio per le politiche recenti e future: aggregare più che dividere sarà la via più giusta verso una riforma dell’intero sistema amministrativo italiano, e non solo per il mantenimento dei costi, ma per la razionalizzazione degli ingranaggi,  la riduzione della burocrazia, l’eliminazione delle ridondanza, la messa in rete dei servizi. E come si è fatto per la sanità, così sarebbe bene fare già e proprio in Romagna con altri servizi: dal biglietto unico museale a quello del trasporto. E’ giusto pensare alla valorizzazione delle eccellenze della nostra terra all’interno della grande regione Emilia Romagna, ma dividerla non è la strada per farlo».