Festeggiati i quarant’anni di attività. 800 le esibizioni, 14 le tournée all’estero

Sono stati festeggiati ieri con il “Grande Concerto” in sala Santa Caterina i quarant’anni di attività del Coro Città di Forlì che ha proposto le cante romanole scritte da Spallicci e musicate in gran parte da Martuzzi come “A treb”, “La Majè”, “Gli scariolanti”.
Dalla sua fondazione ad oggi ha sostenuto oltre 800 esibizioni a Forlì, in numerose città d’Italia e all’estero dove si è recato 14 volte: in Ungheria nel 1984, 1987, 1998; in Francia nel 1986 e nel 2003; in Slovenia nel 1987; in Austria nel 1998; in Germania nel 1980 e 1996; in Repubblica Ceca nel 1992; in Portogallo nel 1994; in Croazia nel 2005; in Slovacchia nel 2008. Indimenticabile la tournée del 2000 in Argentina quando il coro, gemellato con il coro della città di Rafaela, tenne concerti a Buenos Aires e in varie città della pampa umida, ottenendo festeggiamenti e riconoscimento presso i tanti italiani lì emigrati.

Oltre alle cante romagnole, il coro vanta un repertorio che spazia dalla lirica all’operetta, dalle canzoni popolari alla musica sacra.
Da sottolineare la pubblicazione di nove tra long playing, musicassette e CD con i brani classici e popolari del proprio repertorio.
Il coro ha partecipato a quattro documentari Rai ed è costantemente presente nelle TV locali.
Nel 2009 ha debuttato nel campo della lirica partecipando all’opera “Madama Butterfly” di Puccini con ottimo consenso di critica e pubblico.
Il 23 maggio 2011 ha ricordato i 150 anni dall’Unità d’Italia con un grande concerto  al Teatro Diego Fabbri di Forlì e nel 2015 ha tenuto al salone comunale il concerto sui “Canti della Grande Guerra”.
Due i momenti indimenticabili del maestro Nella Servadei Cioia: quando nel 1997 il coro fu invitato a cantare per circa un quarto d’ora a pochi passi da Papa Giovanni Paolo II (fu proprio Wojtila a richiedere “Romagna mia”) e quando fu invitato a cantare in occasione del conferimento della cittadinanza onororaria di Bertinoro a Riccardo Muti.