Quarta edizione del festival con cinque mostre all’ex Gil

Si terrà oggi pomeriggio alle ore 17 nei locali dell’ex Gil l’inaugurazione della mostra, che rimarrà in esposizione fino al 18 giugno, ”Architettura e urbanistica nelle terre d’Oltremare. Dodecaneso, Etiopia e Albania 1924-1943″.

La mostra, che fa seguito a quella di Cesare Valle realizzata sempre nei locali dell’ex Gil nel 2015, è dedicata agli architetti e ingegneri italiani che operarono nelle colonie d’oltremare durante il Fascismo. L’esposizione è curata dal professor Ulisse Tramonti, presidente del comitato scientifico di Atrium, da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio architettonico e urbanistico dei regimi totalitaristici del ‘900.

Durante la giornata inaugurale del Festival la visita alla mostra ”Architettura e urbanistica nelle terre d’Oltremare. Dodecaneso, Etiopia e Albania 1924-1943″ e alle altre cinque mostre presenti all’ex Gil, saranno svolte dai curatori e dagli organizzatori. In seguito, alle ore 19, nella Sala Dibattiti, sarà proiettato il documentario prodotto da Rai 150 anni – La storia siamo noi, “Cotignola. Il paese dei giusti” del giornalista e autore televisivo Nevio Casadio, che racconta le vicende avvenute nella cittadina romagnola che, dal 1943 al 1945, offrì rifugio a 41 ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali e dalle retate naziste. 

Le altre mostre in programma durante il Festival “Forlì città del ‘900” sono: “Il nuovo Santarelli” a cura dell’architteto Andrea Savorelli, la mostra “Arsia-Rasa, città mineraria”, a cura di Tullio Vorano;  “Why revolution? 1917”, parole e immagini, dedicata ai 100 anni della rivoluzione di Ottobre e la mostra “Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa”, a cura del dipartimento di interpretariato e traduzione dell’Università di Bologna.

 

Qui l’intero programma:

http://www.atriumroute.eu/news-and-activities/news/107-forli-citta-del-n…