Intervento di Arpae per verificare i dati all’emissione e le dinamiche dell’incidente

Nella notte del 16 aprile, la sera di Pasqua, all’inceneritore di rifiuti urbani e assimilati della Herambiente SpA si è verificato un problema tecnico che ha determinato il blocco di alcune componenti di impianto (turbina, condensatore e ventilatore  di coda) e l’apertura della valvola di emergenza per sovrapressione del vapore acqueo della caldaia. Apertura ha determinato un assordante fischio che è stato sentitp da diversi cittadini che, allarmati, hanno chiamato il Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Secondo Arpae: “Il gestore dell’inceneritore ha messo in atto le misure di sicurezza, al fine di completare la combustione dei rifiuti presenti nella griglia e procedere quindi al fermo dell’impianto”.

Arpae è intervenuta per verificare i dati all’emissione e le dinamiche dell’incidente ,che sono tuttora al vaglio  dei tecnici. Dai dati esaminati risulta che non si sono verificati superamenti dei limiti autorizzati alle emissioni.

Per il monossido di carbonio (CO) è stato misurato un valore medio di 30 minuti superiore al  valore  di 100 mg/Nmc (358.1 mg/Nmc) al quale, però, è corrisposto il rispetto del valore del 95° percentile (5.09 mg/Nmc avverso 150 mg/Nmc) fissato dalle norma per le  medie di 10 minuti nelle 24 ore precedenti.

Arpae tranquillizza che la situazione non costituisce superamento dei valori limite.