“Gli attacchi al gestore per colpire gli avversari politici crea un danno di immagine e mette in difficoltà dipendenti e società sportive”

La protesta che da mesi si sta protraendo per l’assegnazione degli spazi acqua ha assunto aspetti grotteschi. La strumentalizzazione politica che ne è conseguita, e che a nostro parere ha fomentato ulteriormente il malcontento dei pochi genitori degli atleti del GS Nuoto, non ci ha concesso di trovare in tempi rapidi una soluzione alla difficoltà dei ragazzi ad allenarsi regolarmente.

Dal canto nostro abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze della società, non solo tentando di raggiungere a più riprese un compromesso, ma chiedendo uno sforzo anche alle altre realtà che utilizzano regolarmente gli spazi acqua nella piscina di Forlì per consentire a GS Nuoto di non perdere tempo prezioso nella preparazione degli atleti a stagione in corso.

A questa situazione si aggiungono le difficoltà con cui il personale della piscina deve fare i conti oramai quotidianamente e che sono frutto di pressioni, ingiustificate.

Il gestore ha sempre ottemperato agli obblighi a lui ascritti, talvolta andando oltre alle proprie competenze (e con risorse proprie) al fine di migliorare costantemente la qualità del servizio offerto al pubblico, ai corsisti, agli atleti, alla libera utenza.

Chi lavora ogni giorno nell’impianto di via Turati chiede di poterlo fare con serenità, così come gli atleti, le società e i corsisti chiedono di poter svolgere le loro attività e funzioni senza ingerenze o attacchi (fini a se stessi). Non pensiamo che criticare il gestore per colpire l’amministrazione sia edificante, anzi: ciò arreca un danno di immagine non indifferente ad una realtà che ha fatto della qualità dei servizi erogati un tratto distintivo.

Tutte le polemiche sollevate, infine, non fanno altro che mettere in difficoltà anche le società stesse e vengono compromessi tutti i valori dello sport e dell’associazionismo sportivo che deve avere anche una funzione educativa nella crescita dei bambini e ragazzi che praticano sport.

Chiediamo per questo di abbassare i toni della discussione e di instaurare un proficuo dialogo per poter chiarire tutte le ragioni delle parti e per consentire a tutti di lavorare in serenità. E’ per questo motivo che alcuni dipendenti, rappresentanti di società e associazioni sportive, genitori di atleti e utenti della piscina ieri hanno partecipato come pubblico ai lavori del consiglio comunale. Noi siamo pronti (ormai da tempo) ad ascoltare e confrontarci apertamente, ma con chi ha in animo la volontà di costruire, non di distruggere.