Sul palco Gianmarco Tognazzi e il compositore Remo Anzovino, la serata è a invito

Dopo il successo ottenuto a Mantova, Rimini e Ravenna, l’opera contemporanea di musica e poesia “Guardiana” fa tappa a Forlì. Lo spettacolo scritto e interpretato da Francesca Merloni, con le musiche originali del pianista Remo Anzovino, la magistrale interpretazione di Gianmarco Tognazzi e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Lo spettacolo, gratuito, a cui si accede a invito è questa sera, venerdì 24 febbraio, alle ore 21 al teatro Il Piccolo. Ci sono ancora dei posti liberi messi a disposizione da PubliOne (accesso solo con prenotazione al tel.  0543 798976).

 

La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, anch’essa protagonista fondamentale della pièce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.

 

La prima si è tenuta a Mantova martedì 21 febbraio al Museo Nazionale Archeologico, che si affaccia sul Mincio, facente parte un tempo del complesso monumentale di Palazzo Ducale; poi il 22 febbraio a Rimini, al Teatro degli Atti, e il 23 febbraio, a Ravenna, nella Sala degli Affreschi di Santa Chiara del Museo Nazionale; oggi, venerdì 24, andrà in scena a Forlì, alle 21.00 al Teatro “Il Piccolo”. Il tour proseguirà poi in tutta Italia.

Per la prima in ogni città, l’ingresso è gratuito e si accede per invito. Nel corso dello spettacolo sarà donato il libretto di scena pubblicato da “Il Cigno GG edizioni”.

 

“Guardiana” è realizzato a Mantova in collaborazione con il Polo Museale della Lombardia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, a Rimini con il Comune di Rimini e l’Assessorato alla Cultura, a Ravenna con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e a Forlì con l’Accademia Perduta di Ruggero Sintoni, presidente dell’Associazione Nazionale dei Teatri Stabili d’Arte Contemporanea, con l’agenzia di comunicazione “PubliOne” e con la collaborazione di Sauro Moretti.

 

Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua più ampia accezione: “ ‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea – ribadisce Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l’interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una emozionante recitazione. Dopo il successo ottenuto già dalla precedente rappresentazione, lo spettacolo si amplia e diventa un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.

 

Il rapporto con la musica, in questa nuova versione dell’opera è essenziale – sottolinea nuovamente Francesca Merloni –. La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come “suono” e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera, prima maggiormente incentrata su un monologo, sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra. L’universo maschile, spesso così “altro” per noi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso molto fecondo per me”.

 

“Guardiana  – aggiunge Gianmarco Tognazzi – mi dà la possibilità di interpretare il mio ruolo affidandomi totalmente alla poesia; ed è questa per me una esperienza nuova perché mi fa entrare in un territorio scomodo, mi fa sentire l’emozione che è nelle persone, mi apre al rischio di interpretabilità e quindi mi fa scoprire una nuova parte di me. L’ampiezza dei tanti modi di interpretare un ruolo che la poesia è capace di offrire è tale che ci si può sentire inadeguati, perché la poesia è talmente universale che chi ascolta può darle il significato che preferisce, in base al proprio stato d’animo. È questa incertezza che fa perdere “il dominio” che un attore ha sul suo pubblico. Ed è una sfida che non ho potuto fare a meno di cogliere”.

 

È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – dichiara il pianista e compositore Remo Anzovino – ; l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’  in modo assolutamente proprio; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”.

 

Molto suggestiva è anche la scenografia dell’opera teatrale. “ ‘Ci vuole coraggio a scrivere amore sulla terra’  è una delle frasi della piece che maggiormente mi hanno ispirato nella realizzazione di una macchina scenica teatrale – sottolinea Ceccobelli -, costruita su sei porte”. Su ognuna di esse ci sono i disegni dell’artista che completano l’intera rappresentazione.