FORLI’ – “Ci fanno ridere quelli che vorrebbero una provincia della Romagna. Quelli di Forli e di Cesena che in teoria stanno insieme nello stesso ente territoriale da secoli non smettono di farsi le scarpe vicendevolmente in ogni occasione”. Non usano mezze misure i rappresentanti della Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena, commentando i risultati delle recenti elezioni provinciali. “Ancora una volta abbiamo assistito ad uno scontro tutto interno al PD e questa volta neppure un forlivese è stato “eletto” nel consiglio provinciale. Un risultato straordinario per la segreteria territoriale del Cittadone che ancora due o tre giorni fa, dopo aver gioito per il locale risultato del referendum costituzionale, pontificava sul “cambio di passo” che altri dovrebbero fare”, si legge nella nota degli ambientalisti.

 

Il risultato elettorale ha ribaltato numericamente la composizione del nuovo consiglio. Sono 7 i nuovi consiglieri cesenati, 5 quelli di area forlivese. “La solita guerra fra cesenati e forlivesi per motivi di supposti interessi territoriali vede prevalere la modestissima visione del proprio “villaggio” e impedisce il formarsi di una qualsiasi strategia che con unitarietà di intenti sappia affrontare i residui temi di cui la Provincia conserva le competenze.

 

“Continua quindi la logica della Provincia bicefala che però, come tutti sanno equivale ad una Provincia “acefala”.  Per fortuna – chiude la nota dei Verdi – la riforma costituzionale di Renzi è stata bocciata: avremmo avuto un Senato costituito con le stesse logiche correntizie e inciuciste che abbiamo visto all’opera nella elezione della Provincia.”