FORLÌ. Roma, Los Angeles, Boston. Sei brani in italiano. Sei brani in inglese. Arnaldo Santoro, vero nome del titolare del progetto AINÈ, si è presentato con “Generation One”, uscito a fine maggio per Totally Imported. L’eredità della musica d’autore italiana accolta tra le braccia di un nu-soul/r&b che strizza l’occhio agli ultimi lavori dei più talentuosi esponenti americani del filone, da Anderson.Paak a Jeremih, passando per Miguel, senza dimenticare i grandi maestri del genere. 

Cresciuto nella capitale, AINÈ, ha studiato tra la Venice Voice Accademy di Los Angeles e le più prestigiose accademie musicali romane, prima di vincere un’ambitissima borsa di studio al Berkelee College of Music di Boston.

Guarda senza vergogna oltreoceano e dopo due anni di lavoro ha dato vita a un debutto che suona già maturo e dal respiro decisamente internazionale. A impreziosirlo, alcuni ospiti di lusso come Sergio Cammariere, Ghemon, Gemello del TruceKlan e Davide Shorty, e le incursioni musicali dei bassisti e contrabbassisti americani Alissia Benveniste e Kyle Miles, collaboratore di personaggi del calibro di Herbie Hancock, Danilo Perez e Joe Lovano.

 

#LECOSECHESUCCEDONO

Si chiama #LECOSECHESUCCEDONO ed è la programmazione di concerti ed eventi del Diagonal Loft Club. Il ventunesimo anno di attività del locale di Viale Salinatore 101 si chiude con quattro mesi fitti di appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito come da tradizione.  L’obiettivo, al solito, è fare emergere le tendenze più interessanti a livello di suono e di performance dal vivo, e il campo di ricerca è la scena internazionale con particolare attenzione all’ambito elettronico e indipendente in genere. Queste le linee di riferimento per entrare nel mondo delle “cose che succedono” sul palco del Diagonal Loft Club, locale attivo dal 1995 e da diversi anni supportato da Regione Emilia-Romagna e Provincia di Forlì-Cesena. 

 

 

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Diagonal Loft Club – Comunicazione