FORLÌ. Dopo cinque giorni di prove intense, di lezioni, di tante risate e qualche muso lungo, come è immaginabile quando quasi cento ragazzi vivono e studiano insieme, è arrivata alla conclusione la prima edizione del “Festival della musica giovane del Mediterraneo”, che dal 5 al 12 settembre ha riunito a Forlì studenti di scuole di musica di Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia, Albania, Slovenia e Spagna, dell’Istituto “A. Masini” di Forlì, delle Scuole di musica “Ricordo musicale – Federico Mariotti”, Filarmonica di Magliano, “Dante Alighieri” di Bertinoro, “Vassura Baroncini” di Imola, in partnership con la Scuola di musica “C. Roveroni” di Sata Sofia. Il progetto, un’idea di Ipsia Acli Forlì-Cesena, a luglio ha indetto un summer – class in Kosovo tenuto da docenti italiani. In selezionati dal summerclass hanno raggiunto i loro colleghi italiani per quattro concerti culminati, l’11 settembre, in una esibizione dell’orchestra e degli ensemble guidati da Stefano Bertozzi, Sebastiano Severi e Bardh Jakova,. Il concerto, che si è tenuto in una ex chiesa di San Giacomo gremita, è stato applaudissimo e numerose sono state anche le richieste di bis. Fra gli ospiti, il sindaco di Forlì, Davide Drei, l’assessora alla Cultura e Politiche giovanili, Elisa Giovannetti, l’onorevole Marco Di Maio, da sempre vicino al progetto “La musica: un ponte fra i popoli” da cui nasce il Festival, la presidente regionale della Acli Arte e spettacolo, Francesca Maletti e il presidente provinciale delle Acli, Odo Rocchi. Diverse decine di persone non sono riuscite a entrare e ad ascoltare di persona i brani popolari degli ensemble costituiti da ragazzi di tutti i paesi coinvolti, e le pagine mozartiana in cui è stato particolarmente apprezzato il giovane pianista di Gjakova (Kosovo), Bimi Milla: diciotto anni di passione, di tecnica e consapevolezza interpretativa, che hanno commosso i presenti.

 

Ufficio Stampa Festival della musica giovane del Mediterraneo