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“Il Rina si è espresso favorevolmente in merito alle verifiche dei mezzi da utilizzare, ora si attendono le autorizzazioni dalla Capitaneria di Porto di Roma e Cesenatico che arriveranno a breve”

Partiranno a settembre i lavori per il dragaggio dall’imboccatura del Porto sul mare fino alla biblioteca Comunale dopo che il Rina (Registro Italiano Navale) ha espresso parere favorevole in merito alle verifiche dei mezzi di E.Co.Tec e La Dragaggi Srl che si sono aggiudicate la gare d’appalto costituire in un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI). Adesso mancano gli ultimi due passaggi previsti, quello con la Capitaneria di Porto di Roma e poi con la Capitaneria di Porto di Cesenatico. Per questo motivo, l’Amministrazione insieme ai tecnici ha deciso di attendere e prevedere l’inizio dei lavori per il mese di settembre in modo da non interferire con la stagione balneare e turistica.

L’idea iniziale sarebbe stata quella di far partire le operazioni in aprile ma la circolare dell’8 marzo 2022 “Sicurezza della Navigazione” emanata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha disposto l’obbligatorietà di specifiche e nuove certificazioni per poter eseguire i lavori. I tecnici comunali, insieme ai responsabili delle ditte, hanno subito ottemperato agli obblighi ma l’iter ha richiesto tempi lunghi.

Il lavoro

L’investimento previsto è di 1 milione di euro di investimenti con fondi regionali per intervenire su questo tratto nevralgico sia per la pesca sia per l’attività portistica. Ad effettuare i lavori saranno la ditta E.Co.Tec di Rimini e la ditta La Dragaggi Srl di Venezia che per questi lavori si sono costituite in un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) e si sono aggiudicate l’appalto proponendo un offerta con un ribasso del 6% partendo da una base d’asta di € 954.134,44.

Il dragaggio è sempre un lavoro complesso e delicato che porta con sé anche una componente riguardante l’impatto ambientale delle sabbie sulle quali si va a intervenire. Per questo motivo sono state portate avanti operazioni di batimetria per individuare il livello di profondità del Porto e contestualmente analizzare la qualità delle sabbia oggetto del dragaggio in modo da definire la qualità delle sabbie su cui intervenire e quali di esse sono da classificare come rifiuti speciali. Proprio sulla base di queste analisi era stato individuato il tratto su cui operare dopo che negli ultimi anni le attività operanti, compresa la Capitaneria di Porto, avevano segnalato il problema del fondale basso soprattutto nei momenti di bassa marea. L’obiettivo dell’intervento è quello di portare il pescaggio all’altezza di 3.50 metri, rendendo così possibili e agevoli tutte le operazioni. Dopo questa definizione del progetto, il prossimo passo è l’attivazione delle gare d’appalto.

Le parole del sindaco Matteo Gozzoli

“La circolare emanata in marzo ha ritardato l’inizio delle operazioni perché le certificazioni obbligatorie hanno richiesto iter lunghi e complessi a cui le ditte hanno lavorato incessantemente insieme ai tecnici comunali. Sono il primo ad essere rammaricato perché eravamo pronti a partire già a fine marzo ma le regole sono cambiate improvvisamente. Far cominciare dei lavori così importanti in piena stagione sarebbe molto difficile sia per gli aspetti turistici che per quelli legati alla viabilità. Con grande rammarico dovremo forzatamente spostare l’intervento a settembre”, il commento del sindaco Matteo Gozzoli.