Autovelox della Cervese sotto tiro: Fratelli d’Italia chiede la sospensione delle sanzioni
Il gruppo consiliare esorta la giunta alla prudenza dopo i ricorsi accolti dal Giudice di Pace di Forlì
Le recenti decisioni del Giudice di Pace di Forlì, che hanno portato all'annullamento di diverse contravvenzioni, riaprono la discussione sulla gestione della sicurezza stradale lungo la Cervese. L'opposizione consiliare di Fratelli d'Italia Cesena torna a sollevare il caso attraverso una presa di posizione ufficiale, mettendo in discussione la scelta dell'amministrazione comunale di mantenere in funzione il rilevatore di velocità.
Nonostante le garanzie fornite dall'assessore Ferrini nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, incentrate sulla conformità dello strumento rispetto alle disposizioni del decreto ministeriale Salvini, i rappresentanti della lista evidenziano come tale provvedimento non possa sostituirsi alla legge ordinaria. Il codice della strada continua infatti a richiedere una specifica omologazione dell'apparecchiatura, elemento al centro delle recenti sentenze favorevoli agli automobilisti.
L'attenzione dell'esponente di minoranza si sposta anche sugli aspetti economici del bilancio comunale, dove gli introiti previsti dalle sanzioni stradali ammontano a diversi milioni di euro. L'accumularsi di pronunce contrarie, unito all'eventuale addebito delle spese legali e al mancato incasso delle contravvenzioni annullate, rischia di creare uno scoperto finanziario d'impatto rilevante per le casse pubbliche. La preoccupazione principale riguarda l'eventualità che tali ammanchi possano poi tradursi in nuovi rincari o imposte per la cittadinanza.
Come alternativa immediata, viene proposta la sospensione cautelare del dispositivo in attesa di un quadro normativo e giurisprudenziale definitivo. Per garantire la sicurezza nel tratto interessato, la proposta punta su un potenziamento dei controlli della Polizia locale, accompagnato dall'installazione di dissuasori e da una segnaletica stradale più evidente.