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Appuntamento per domenica 10 dicembre

Non rassegniamoci alla guerra! Il 10 dicembre 2023 ricorre il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti umani (1948-2023) e per l’occasione il Comune di Cesena ha deciso di aderire nuovamente alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi, a cui partecipa con convinzione ormai da diversi anni. Parallelamente, l’Amministrazione comunale ha aderito al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani che, dal 1986, riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnate in Italia a costruire la pace promuovendo i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale, secondo le modalità previste dallo Statuto dell’organizzazione.

Il programma prevede, alle ore 10:00, un incontro “di riflessione e proposta” alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli di Assisi. A seguire, alle ore 14:30, proprio da questo luogo la marcia si muoverà fino a piazza San Francesco, dove si concluderà intorno alle 16:50. Nel loro appello “Fermiamo le stragi”, gli organizzatori si rivolgono “a tutte le donne e gli uomini che, dentro e fuori le istituzioni, non hanno smesso di credere nell’impegno per la pace, i diritti umani e la giustizia”. “Un appello – commenta l’Assessore con delega alle Iniziative di pace e solidarietà Carlo Verona – che condividiamo in questi tempi bui in cui prevale la violenza a svantaggio del dialogo, della fraternità e dell’amicizia tra i popoli. Ad un’esplosione così straordinaria di violenza occorre contrapporre un’azione altrettanto straordinaria di segno contrario. Per Cesena questa iniziativa di carattere nazionale rappresenta un importante ‘esercizio di educazione civica’, teso a formare giovani costruttori e costruttrici di pace, ovvero persone capaci di prendersi cura degli altri e del pianeta, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere”.

La Marcia, il cui obiettivo è esplicitato nell’appello “Fermiamo le stragi”, intende raccogliere e rilanciare il monito e le riflessioni del Premio Nobel della pace Oscar Arias: “La pace non nasce, si fa. Come la libertà, è una conquista. Non si riceve come una medaglia, ma si impara come una disciplina. La pace non è un sogno, ma un compito arduo che non si intraprende perché è facile, ma perché è necessario. La pace non è il prodotto spontaneo di certe anime illuminate, ma il lavoro laborioso di esseri imperfetti che lottano ogni giorno per imparare l’arte del dialogo, della persuasione e del rispetto. La pace non si ottiene né con le armi né con la guerra, né con la morte né con l’odio, né con l’oblio né con l’indifferenza. La pace si ottiene mettendo l’essere umano al centro delle nostre preoccupazioni. La pace si ottiene difendendo la vita”.