Fonte: Ufficio Stampa Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc.

L’edizione 2022 aveva portato al contributo record di 75.000 euro

Giovedì 30 novembre il Teatro Verdi di Cesena riapre le sue porte alla solidarietà e alla lotta contro il cancro: a partire dalle 20 è infatti in programma il “Gran Gala”, l’evento di raccolta fondi per eccellenza del programma natalizio dello IOR giunto alla sua quattordicesima edizione. La serata nasce per fare il punto della situazione riguardo lo stato dell’Oncologia in Romagna assieme alle svariate anime che sostengono questa causa, dal privato cittadino al volontario, passando per i principali rappresentanti del tessuto politico ed imprenditoriale del territorio: ma diventa anche occasione per chiedere ai partecipanti uno sforzo aggiuntivo a favore di un progetto specifico che possa fare la differenza per i tanti che subiscono una diagnosi di cancro ogni giorno. Già dall’edizione 2022 lo IOR ha individuato questo progetto nel supporto degli studi portati avanti presso l’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola riguardanti l’immunoterapia, strategia terapeutica che ha già dato grandi risultati su tumori un tempo considerati molto complicati come quello al polmone e il melanoma in stadio avanzato, aumentando considerevolmente le prospettive di sopravvivenza delle persone che ne soffrono. I ricercatori di tutto il mondo sono impegnati per trovare sempre nuovi target che permettano a questo trattamento di essere una nuova arma a disposizione dei medici anche per tutte quelle neoplasie che al momento rispondono meno, ivi compreso il carcinoma mammario.

Se la causa della ricerca scientifica, a volte, può sembrare complicata e appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori, la Romagna ha dimostrato comunque di credere che un futuro sempre più libero dai tumori sia non una speranza ma un obiettivo concreto proprio grazie soprattutto a quei professionisti che si recano ogni giorno in laboratorio per studiare strategie terapeutiche personalizzate. La fiducia è stata tale che l’incasso del “Gran Gala” 2022 è stato il più alto mai registrato da un evento IOR: 75.000 euro, merito in gran parte delle aziende del territorio cesenate che convintamente partecipano e contribuiscono al successo della serata. In particolare, per l’edizione 2023, main sponsor saranno due eccellenze riconosciute anche a livello nazionale: Siropack Italia Srl e Terre Cevico. A certificare l’importanza della serata è annunciato come ospite il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presente anche nel 2022 e che proprio in quell’occasione sul palco del Teatro Verdi applaudì all’Istituto Oncologico Romagnolo definendolo “un’eccellenza nazionale non solo in termini della quantità ma della qualità dei percorsi di cura e assistenza che propone in un ambito, come ben sappiamo, molto delicato. Si tratta di una realtà che, come Regione Emilia-Romagna, abbiamo tutto l’interesse di sostenere non solo oggi ma anche in futuro, affinché anche la medicina possa giovarsi dei vantaggi delle nuove tecnologie, delle innovazioni digitali, della robotica a beneficio dei pazienti”.

Ed è proprio sulle innovazioni digitali che si concentrerà anche la serata del 2023: nel corso della cena è previsto un momento in cui i presenti potranno “giocare” con Dotta, avatar di realtà aumentata che lo IOR ha sviluppato in collaborazione con AI4Health per i pazienti dell’Oncoematologia Pediatrica di Rimini, centro di riferimento di tutta la Romagna per la cura di quei tumori che colpiscono i più piccoli. “Dotta è la protagonista di MASCOTTE, acronimo di “Medical APP a Sostegno della Cura Oncoematologica e delle Terapie” – spiega Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR – uno strumento ultra-innovativo di cui abbiamo dotato la struttura guidata dalla dott.ssa Roberta Pericoli. Grazie all’utilizzo di un normalissimo smartphone i bambini e gli adolescenti che afferiscono per la prima volta in ospedale subito dopo una diagnosi di tumore, all’inizio del proprio percorso di cura, vengono introdotti al mondo del reparto grazie alla realtà aumentata. Dotta, in maniera molto semplice e chiara, spiega loro cosa significa avere una malattia oncoematologica, oppure come funziona una TAC, o ancora cosa succede all’interno della sala operatoria e quali sono gli effetti, desiderati o meno, di un ciclo di chemioterapia. La comunicazione, capire cosa sta succedendo e quali sono i passaggi successivi ad una diagnosi di cancro, è un aspetto fondamentale del percorso di cura non solo per i bimbi, ma anche per gli adulti: tanto è vero che il prof. Giuseppe Ippolito, Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, ci ha fatto i complimenti sottolineando come sarebbe una APP utile per i pazienti di tutte le età. Insieme alla dott.ssa Samanta Nucci, psiconcologa dell’Oncoematologia Pediatrica di Rimini che ha avuto l’idea del progetto e che ci ha aiutato soprattutto coi contenuti, parleremo di quelli che potrebbero essere gli sviluppi futuri di questo strumento. Ricerca è innovazione, ma innovare è inutile se non mettiamo le nuove, incredibili potenzialità che la tecnologia ci offre oggigiorno al servizio del benessere dei pazienti”.