Fonte: Ufficio Stampa Comune di Cesena

L’Assessora Francesca Lucchi: “Il coinvolgimento consapevole dei cesenati è necessario per costruire un progetto di lungo respiro per un futuro sostenibile e conveniente”

Aderire pienamente a una Comunità Energetica Rinnovabile significa partecipare a un progetto collettivo e sentirsi coinvolti in una comunità composta da persone, imprese e istituzioni che decidono di ottimizzare insieme l’auto-produzione e il consumo di energia rinnovabile a chilometro zero beneficiando di contributi sull’energia condivisa. Parte da questo presupposto il “Documento di Proposta Partecipata per la promozione e il supporto alla costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) sul territorio comunale di Cesena” redatto da Energie per la Città, a conclusione del percorso partecipato riguardante la nascita delle Comunità Energetiche rinnovabili, e approvato dalla Giunta comunale. Le Cer, da intendere come un’occasione e uno strumento di transizione sostenibile, sociale e digitale ci spronano a ripensare le nostre abitudini di consumo di energia, a rimettere al centro il valore dell’impegno dei singoli per la collettività, a comprendere l’importanza dei dati e degli strumenti digitali per raccoglierli e leggerli in modo chiaro e comprensibile.

Con lo scopo di agevolare la produzione distribuita, lo scambio, l’accumulo e la cessione di energia rinnovabile per l’autoconsumo, ridurre la povertà energetica e sociale, perseguire l’indipendenza e l’autonomia energetica e realizzare forme di efficientamento e di riduzione dei prelievi energetici dalla rete, la Regione Emilia-Romagna, con la Legge n. 5 del 27/05/2022, ha promosso e sostenuto le comunità energetiche rinnovabili e gli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente. Dopo aver aderito all’iniziativa europea “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” e con l’approvazione del Piano di Azione per l’energia Sostenibile ed il Clima (PAESC), che ha lo scopo di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e di aumentare la resilienza dei propri territori attraverso l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico, l’Amministrazione comunale di Cesena, tramite Energie per la Città, il 9 febbraio scorso ha dato avvio al progetto “Tutti insieme tutti green” attraverso un percorso partecipativo concluso con la stesura di un documento collaborativo per la promozione della costituzione delle CER.

Promuovere una gestione sostenibile dell’energia, all’interno di un nuovo modello energetico. “È fondamentale – commenta l’Assessora alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi – aumentare in tutti la consapevolezza dell’importanza di consumare energia in modo efficiente, quanto più sostenibile rispetto alle proprie esigenze di altri consumatori: questa ottimizzazione è alla base della condivisione di energia, che è il principio delle Comunità energetiche rinnovabili. Si tratta di uno strumento messo a disposizione di cittadini e imprese del territorio con lo scopo di intraprendere insieme, e consapevolmente, una svolta verso la sostenibilità energetica. Una svolta non semplice, ma necessaria, che richiede l’impegno della nostra comunità e che nel corso di questi mesi è stata caratterizzata da un percorso partecipato avviato innanzitutto per capire che cosa sono le Comunità energetiche rinnovabili e qual è il loro scopo. Sulla base degli obiettivi energetici raggiunti fino ad oggi – prosegue l’Assessora – abbiamo dato avvio al progetto ‘Tutti insieme, tutti green’, che nasce con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica vedendo nelle Comunità Energetiche uno spunto importante”. Una Comunità Energetica Rinnovabile è un gruppo formale di consumatori di energia da fonte rinnovabile, alcuni dei quali sono anche produttori. L’energia prodotta dai consumatori-produttori in eccesso ai loro bisogni è compensata dai consumi contemporanei degli altri soci della C.E.R.. Questa compensazione è virtuale: ognuno mantiene il proprio fornitore di energia e il proprio impianto. Il meccanismo di compensazione è oggetto di incentivi, la cui destinazione e distribuzione sono decise dai soci stessi al momento della costituzione della CER.

“Ai tavoli di lavoro che abbiamo condotto per il coordinatore Energie per la Città – commenta Giulia Bubbolini, Responsabile coordinamento e direzione operativa CISE (Azienda speciale Camera di Commercio della Romagna) – si sono respirate curiosità e senso di comunità: tutte e tutti hanno contribuito con punti di vista e competenze (anche elevate), senza salire in cattedra o assumere posizioni preconcette. È stato un esercizio democratico, creativo, allegro. Insieme abbiamo condiviso un’idea di CER fedele all’obiettivo di partecipazione diretta alla sostenibilità energetica e abbiamo creato quello strumento informativo agile ma rigoroso che è il vademecum “Tutti insieme, tutti green”.

Il percorso partecipativo ha prodotto due strumenti a supporto della diffusione delle CER, nell’ambito di una transizione giusta, verde e digitale: un manifesto, che descrive la volontà di promuovere le CER avendo cura di valorizzarne gli aspetti di cittadinanza energetica e si prefigge di diffondere la crescita di consapevolezza non solo riguardo la necessità del risparmio energetico, ma anche con riferimento all’uso delle fonti energetiche e all’uso delle reti di distribuzione; un vademecum, che risponde ad esigenze di prima informazione al fine di creare consapevolezza intorno alle CER come strumento di sostenibilità energetica, di innovazione sociale nella condivisione di percorsi di sostenibilità.