Foto di repertorio shutterstock

L’Assessora Carmelina Labruzzo: “Una risposta importante per tutte le famiglie e una preziosa opportunità educativa”

Un intero mese trascorso all’insegna dello stare insieme, del gioco e delle svariate attività che contribuiscono alla crescita e alla formazione di ogni partecipante. Lunedì 31 luglio si conclude l’esperienza dei Centri estivi 2023 (8 i comunali svolti presso i nidi e le scuole d’infanzia della città, ben 36 i privati accreditati) che annualmente offrono una bella e gioiosa occasione di incontro per le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi della città.

Nel corso dei mesi estivi, quando le scuole e gli asili sono chiusi, i bambini e i ragazzi possono continuare a divertirsi e a stare insieme frequentando i centri estivi dislocati su tutto il territorio comunale. L’organizzazione di questi presidi varia da realtà a realtà, per la maggior parte si tratta di iniziative comunali a cui si aggiungono iniziative private come Arci e altre associazioni laiche e cattoliche ma anche polisportive e circoli. “I centri estivi si configurano sempre di più – commenta l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – come una concreta e adeguata risposta fornita alle famiglie in corrispondenza della conclusione dell’anno scolastico. Grazie al prezioso contributo degli educatori e di tutte le realtà convenzionate, i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni hanno la possibilità di partecipare ad attività a carattere educativo, ludico e aggregativo che stimolano la loro crescita e non meno la creatività. Di anno in anno, anche a seguito di un significativo incremento delle richieste di iscrizione, cerchiamo di favorire i genitori proponendo una programmazione che non solo consenta loro di conciliare positivamente i tempi professionali con le esigenze familiari, ma anche di sostenere una spesa contenuta. Per questa ragione, tramite l’intervento della Regione, abbiamo confermato il sostegno economico per ridurre i costi di frequenza, misura questa che si affianca a quella già intrapresa in relazione all’abbattimento dei costi dei nidi”. In modo particolare per le famiglie con bambini/e dai 3 ai 13 anni, con un Isee fino a 24 mila euro, verrà assegnato un contributo di 300 euro.

In più, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione 108 mila euro per l’assegnazione dell’educatore per minori con disabilità frequentanti i Centri Estivi accreditati, e per la riduzione della quota di frequenza ai Centri Estivi accreditati, in favore delle famiglie che si trovano in una situazione di fragilità socio-economica e che non rientrano nei criteri di attribuzione del Progetto regionale Conciliazione Vita-Lavoro. In riferimento alle famiglie danneggiate dagli eventi di maggio, il Comune – dopo aver richiesto a tutti i gestori dei Centri estivi di segnalare i nuclei che in seguito all’alluvione hanno difficoltà a pagare la retta – ha disposto una somma complessiva di 4.500 euro.

I nidi comunali in cui si sono svolti i centri 0-3 anni sono: Ida Sangiorgi/Mulini, Ippodromo e Vigne Parco. Le scuole dell’infanzia comunali in cui sono stati organizzati i centri 3-6 anni sono: La Fiorita (via Lombardia, 179), Ida Sangiorgi/Mulini (via Rasi e Spinelli, 91), Ippodromo (via Fabio Ricci, 50), San Mauro (via San Miniato, 70) e Vigne Parco (via Nello Casali, 70). Sia per i Nidi che per le scuole dell’infanzia il servizio è stato strutturato su due turni: dal 3 al 14 luglio e dal 17 al 31 luglio. Da 0 a 6 anni sono 853 le bambine e i bambini che hanno frequentato i Centri estivi nel corso del mese di luglio.