Fonte: Comune di Cesena

Il Sindaco Enzo Lattuca: “Gli uomini e le donne della Croce Rossa Italiana svolgono un lavoro quotidiano e di grande importanza a soccorso delle fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche a supporto dei paesi coinvolti da guerre e conflitti”

Da lunedì 2 maggio, fino a domenica 8 maggio, la bandiera della Croce Rossa sarà esposta sulla facciata del palazzo comunale di Cesena, in occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa, che si celebra l’8 maggio. Si tratta di un appuntamento importante che quest’anno, soprattutto a seguito della pandemia e della guerra in Ucraina, assume una valenza ulteriore sulla base del grande ed encomiabile impegno dei comitati territoriali e della rete dei volontari. La Giornata mondiale della Croce Rossa, e tutta la settimana che precede questo appuntamento annuale, costituiscono un’occasione per riflettere sull’importanza del Diritto internazionale umanitario, quale strumento che garantisce il rispetto dell’umanità anche in caso di interventi armati, idoneo a consentire ai civili di poter scappare, nonché agli operatori umanitari di non essere considerati un bersaglio.

“Gli uomini e le donne della Croce Rossa Italiana – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – svolgono un lavoro quotidiano e di grande importanza a soccorso delle fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche a supporto dei paesi coinvolti da guerre e conflitti. Loro, insieme ai volontari che operano nelle tantissime realtà venutesi a costituire nel corso degli anni sul nostro territorio, sono un esempio da seguire. La bandiera esposta sulla facciata del nostro Municipio conferma l’indissolubile rapporto tra il territorio e questa grande Organizzazione umanitaria ma è anche un invito a soffermarci sull’importanza dei volontari e sull’instancabile opera svolta in tutte le parti del mondo e in modo particolare in Ucraina da oltre due mesi. Croce Rossa è una realtà che da decenni si schiera dalla parte di chi soffre: abbiamo bisogno di rafforzare la cultura della difesa e della tutela dei più deboli ed è per questo che siamo grati a tutti i volontari”.

Nella serata tra venerdì 7 e sabato 8 maggio inoltre la fontana Masini, in piazza del Popolo, sarà illuminata di rosso.

“Il 2021 – commenta il Presidente di Croce Rossa Cesena Massimo Baiardi – possiamo definirlo come l’anno dei vaccini, della lotta a questo maledetto virus, dove Croce Rossa è sempre stata in prima linea. In particolare i volontari hanno supportato le attività istituzionali in maniera esemplare distinguendosi per disponibilità, efficienza e senso del dovere. La semplice presenza della nostra divisa rossa nei centri vaccinali contribuiva a tranquillizzare e rendere più sereno questo momento particolare. Sono stati più di 1.300 i servizi garantiti ed effettuati presso il centro vaccinale di Pievesestina di Cesena”. A questi si sommano gli oltre  25.000 mila servizi, svolti da dipendenti in convenzione con Ausl, fra emergenze, trasporti secondari, terze macchine e estemporanei per centrale operativa.

Qualche cenno storico. La sezione cesenate della Croce Rossa Italiana muove i primi passi intorno al 1874 quando il dottore Robusto Mori, Primario dell’Ospedale, fortemente voluto da Maurizio Bufalini, organizzò un piccolo Comitato di cui fu Presidente. Più tardi, nel 1899, al Congresso della Croce Rossa tenutosi a Roma venne esposto, per merito suo, materiale proveniente dalla nostra città tale da meritare un encomio solenne. Valutando che durante la Prima Guerra Mondiale era operativo a Cesena uno dei più importanti ospedali territoriali allestito presso la Scuola Elementare “G. Carducci” e nei locali di Palazzo Guidi, si deduce che questa realtà associativa doveva essere presente sul nostro territorio da tempo, soprattutto grazie alle Crocerossine impegnate con abnegazione e grande generosità a dare conforto alle immense sofferenze e tensioni di quel periodo. Dal 1983 al 2005 è stato Presidente del Comitato il Dottore Vladimiro Giovannini, seguito dal Presidente Pierluigi Buratti. La svolta e la crescita maggiore, una sorta di spartiacque, si è avuta a partire dal 1992 quando, grazie soprattutto alla volontà e all’impegno del Rag. Siroli, si è potuta inaugurare l’attuale sede in Via Zuccherificio. Dal 2013 il nuovo e attuale Presidente dottore Massimo Baiardi ha gestito una svolta radicale nella storia della CRI e del Comitato: il passaggio da ente pubblico ad APS di diritto privato, con enormi cambiamenti, sia a livello statutario che amministrativo e organizzativo.