Fonte: Comune di Cesena

L’Assessora Carmelina Labruzzo: “Gli orti comunali sono luoghi di incontro e inclusione da sempre affidati alle persone più anziane”

Luoghi di incontro, socialità e inclusione. Quella degli orti comunali è una vera e propria esperienza di comunità che coinvolge l’intera cittadinanza a partire dai Quartieri. Nelle settimane in cui prende avvio la seconda edizione del concorso “Ortando in città”, che interessa 500 aree ortive distribuite sul territorio comunale, torna a popolarsi anche il piccolo pezzo di terra degli orti di Via San’Anna destinato al progetto  pensato ed elaborato da un gruppo di educatori domiciliari della cooperativa Cad, insieme all’Amministrazione comunale. Il progetto è nato, e si è sviluppato successivamente, con l’intento di creare uno spazio in grado di coinvolgere attivamente persone con capacità ed attitudini differenti. Le attività collegate alla natura hanno un effetto benefico, sia per soggetti problematici che per tutti coloro che ne fruiscono la bellezza. Su queste basi nell’aria ortiva di Sant’Anna è stato realizzato un orto in cui i ragazzi e le ragazze con disabilità seguono tutto il ciclo di vita delle piante, dalla semina alla raccolta. 

“Gli orti comunali – commenta l’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – sono luoghi di incontro e inclusione da sempre affidati alle persone più anziane. In tanti se ne prendono cura e trascorrono qui parte della loro giornata confrontandosi sulle tecniche di lavoro ma anche facendosi compagnia. Proprio su queste premesse e considerando il grande successo ottenuto dalla prima edizione del contest ‘Ortando in città’, promosso proprio per valorizzare questa bella realtà cittadina, abbiamo accolto volentieri la proposta della cooperativa Cad. Per i ragazzi con disabilità cognitiva questa è un’occasione utile che favorisce l’inclusione sociale, l’apprendimento e la condivisione per accrescere l’autostima, e che consente a tutti loro di trascorrere del tempo insieme soprattutto dopo il duro periodo dovuto alla pandemia. Durante le varie fasi di lavoro infatti si ottiene una maggior consapevolezza delle proprie conoscenze e abilità. Ricordare il nome di alcune piante, imparare la semina o l’utilizzo di strumenti di lavoro manuale, aumentano le capacità di apprendimento, concentrazione, memoria e attenzione. Al momento si tratta di un’attività sperimentale che nel prossimo futuro potrà interessare anche altre aree ortive”.

La scelta di un orto di quartiere è pensata per favorire le attività all’interno di un contesto di vita collettiva dove poter mettere in relazione ragazzi con disabilità e “diversamente giovani” creando così aggregazione sociale positiva. Lo scopo del progetto è di far ritrovare agli utenti seguiti in assistenza domiciliare educativa una forma di espressione più facile ed immediata. La Cooperativa Cad è una cooperativa sociale onlus che si occupa di progettare e gestire servizi rivolti alle persone. Nasce nel 1976 in forma di cooperativa per rispondere ad esigenze di assistenza domiciliare. Negli anni ha esteso la propria attività proponendo anche servizi volti alla cura delle persone in strutture diurne e residenziali, servizi di orientamento e informativi.