Fonte: Comune di Cesena

L’Assessore Luca Ferrini: “Abbiamo esteso l’esonero del pagamento a tutte le altre attività, edicole comprese, non considerate dal decreto”

La gratuità dell’occupazione di suolo pubblico è stata prorogata fino al 31 marzo 2022. La misura governativa entra in vigore in queste ore dopo che in riferimento al mese di gennaio l’Amministrazione comunale di Cesena, in mancanza di disposizioni a livello nazionale, aveva già prorogato tutte le autorizzazioni straordinarie all’occupazione di suolo pubblico concesse durante la pandemia in scadenza il 31 dicembre. Pertanto, fino a giovedì 31 marzo i pubblici esercizi e tutti i titolari di concessione di suolo pubblico (pizzerie al taglio, rosticcerie, gastronomie, gelaterie) rilasciata nel corso del 2021 potranno mantenere le attrezzature oggetto della concessione, con l’esenzione del canone, alle stesse condizioni e con le prescrizioni contenute nella concessione, senza la necessità di ulteriori adempimenti amministrativi.

“Alla luce dell’estensione dello stato di emergenza – commenta l’Assessore allo Sviluppo economico Luca Ferrini – e viste le incertezze e le difficoltà del momento, il Governo ha prorogato questa misura fondamentale in riferimento ai pubblici esercizi, bar e ristoranti. Come Amministrazione comunale, con lo scopo di non chiedere ulteriori sacrifici ai commercianti che operano nella nostra città e al fine di favorire il più possibile la ripresa dell’intero settore, abbiamo esteso, a nostre spese, l’esonero dal pagamento anche a tutte le altre attività artigianali, edicole comprese, non considerate. L’obiettivo – prosegue l’Assessore – è di sostenere, come abbiamo fatto sin dall’insorgere dell’emergenza sanitaria, tutte le categorie fortemente colpite dalle misure restrittive, ma anche di consentire ai consumatori di avere a propria disposizione spazi all’aperto e più ampi. L’utilizzo di queste aree resta fondamentale sia per poter lavorare a pieno regime, sia per assicurare ai propri clienti un servizio sicuro”.

Fino al 31 marzo 2022 non dovranno corrispondere il canone di occupazione suolo pubblico per le concessioni temporanee e permanenti: i titolari delle attività di cui all’art. 65 del “Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale” e precisamente: pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti); attività alimentari svolte in forma artigianale poste all’interno di locali siti in edifici (pizzerie al taglio, rosticcerie, gastronomie, gelaterie, etc.); esercizi di vendita al dettaglio; titolari di tutte le attività esercitate in chioschi, sia con riferimento alla struttura, sia con riferimento all’area esterna.