Sono oltre 1200 i cesenati (la maggior parte under 60) che hanno risposto alle domande

Un racconto corale su queste settimane di lockdown arricchito da proposte e idee fondamentali per il processo di formazione del Piano Urbanistico Generale (PUG), per il futuro della città e dunque per la riorganizzazione di quartieri e frazioni. Sono oltre 1200 i cesenati (la maggior parte under 60) che hanno risposto alle domande del questionario “Cesena come va?”, lanciato dall’Amministrazione comunale in vista del nuovo Piano Urbanistico Generale e finalizzato alla creazione di uno spazio di confronto su quelle che sono le tematiche centrali nella vita di tutti noi. “I cesenati e le cesenati – commenta l’Assessora alla Programmazione e Attuazione urbanistica Cristina Mazzoni – hanno risposto positivamente dando la loro disponibilità per l’avvio di una seconda fase del percorso avviato in piena emergenza COVID. Le risposte fino ad oggi esaminate ci aiutano a guardare la nostra città con gli occhi della comunità, cogliendone aspetti certamente positivi e altri da migliorare e innovare. È quindi importante che nel corso di questa ultima settimana arrivino altri contributi soprattutto da parte di cittadini over 60. Inoltre, al momento ravvisiamo una più pallida partecipazione dei cittadini dei quartieri come Borello, Rubicone, Valle Savio e Dismano. ‘Cesena come va?’ è stato proposto alla città per conoscere anche i territori più periferici, che riscontrano problematiche diverse rispetto al Centro urbano”.

Il questionario – disponibile ancora per una settimana all’indirizzo www.comune.cesena.fc.it/cesenacomeva  – si compone di sei diverse sezioni tese a conoscere a fondo il cittadino che risponderà alle diverse domande. Il percorso prende avvio con una prima parte anagrafica, in cui – in formato anonimo – vengono raccolti alcuni dati demografici e di residenza, di fascia di età, provenienza e composizione del nucleo familiare, quartiere di riferimento. La seconda tappa si concentra sull’aspetto relazionale, per capire come i cittadini vivono e affrontano questo momento di emergenza e quali sono le loro principali preoccupazioni, per sé stessi e le persone care, sia dal punto di vista emotivo, sia comportamenti. Le domande della terza sezione hanno invece l’obiettivo di raccogliere informazioni su come le persone hanno vissuto queste settimane di isolamento forzato in casa e di mobilità limitata, per comprendere se ci sono degli aspetti relativi ai servizi di prossimità su cui intervenire o che si possono migliorare. La quarta sezione accende i riflettori sulle sfide che i cittadini ritengono prioritarie per il futuro della città, dal sociale ai servizi, dall’ambiente al clima. A questo punto, ampio spazio è dedicato alle relazioni di vicinato con domande finalizzate a capire l’interesse a sviluppare a Cesena forme di collaborazione e partecipazione tra cittadini, associazioni e amministrazione pubblica. Il questionario si conclude con l’informativa sulla privacy per il trattamento dei dati e l’invio in formato anonimo. Al momento, su oltre 1200 risposte pervenute, oltre 100 persone hanno lasciato i propri riferimenti diretti per essere ricontattati, mentre il 30% di chi risponde è interessato a impegnarsi in prima persona per partecipare attivamente alla costruzione di idee e progetti per i propri quartieri e luoghi di vita.