Il week end di Pasqua è a tutta birra

Nell’anno del cibo italiano nel mondo non poteva certo mancare al Bar Sport di Savignano un evento dedicato alle birre made in Italy. Tre giorni dal 30 marzo a 2 aprile dove Andrea Tosi e Giampaolo Colonna condurranno i loro clienti alla scoperta del mondo birraio italiano.

In particolare Andrea Tosi, esperto di cultura brassicola ci condurrà nel mondo delle birre Made in Italy  vi farà scoprire retrogusti inconsueti, vi racconterà storie e aneddoti e sarà a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande e curiosità .

 

Un mondo in grande fermento che sempre di più sta prendendo lo spazio che si merita, infatti, dopo aver a lungo navigato all’ombra delle nazioni dell’Europa centro-settentrionale e Paesi d’oltreoceano, all’inizio del XXI secolo, una nuova “stirpe” e un recente fenomeno, in forte e continua espansione, si sono affermati cogliendo l’interesse mondiale senza, tuttavia, poter contare su una tradizione consolidata alle spalle: i birrai italiani e il movimento birraio in Italia. Questo recente evento “casareccio” rappresenta la primizia più straordinaria del romanzo attuale della birra e questo impeto, negli ultimi anni, nonostante le nostre storiche e profonde tradizioni vinicole, ha conferito alla nostra penisola il titolo di “eroina” indiscussa nel palcoscenico birraio internazionale, grazie ad uno “sbarazzino” e vigoroso moto pioneristico.

 

Perché bere una birra artigianale italiana?

Perché come noi italiani sono birre a volte astruse e bizzarre. In una nazione sprovvista di tradizioni brassicole tipiche ma fertile di biodiversità è legittimo attendersi che, i nostri artigiani birrai, esaminino e prendano in seria considerazione la possibilità di valersi di eccellenze locali, portatori di cultura ed in grado di contraddistinguere le proprie produzioni, di congiungerle alla propria terra d’origine con lo scopo di tributarne unicità ed identificazione, come ad esempio l’utilizzo di cereali insoliti (farro, enkir e kamut), erbe e castagne. L’impiego d’ingredienti di prima qualità e legati al territorio, unito al forte legame con le tradizioni, ha permesso di reinterpretare gli stili birrai secondo, la creatività e l’estro tipico del made in Italy. Questo mix ha reso possibile la creazione di una molteplice gamma di prodotti eterogenei, a volte svincolati da stili consolidati e definiti, ma la pervenuta maturità del panorama birraio italiano si rileva altresì dalla sua abilità di convincere senza sorprendere.

 

Creatività e fantasia interpretata non solo nella scelta oculata di materie prime, a volte ritenute stravaganti ma nella ricerca, attraverso lo studio, di un sano rinnovamento. In questo periodo, molti dei nostri birrai, ricoprono un ruolo di primordine in ambito internazionale ed il successo della birra artigianale in Italia non si valuta solamente attraverso la quantità di birrifici che nascono ma anche mediante altri indici, ad esempio, attraverso l’aumento di tesi di laurea basate sullo studio brassicolo e quindi sulla preparazione dei futuri tecnici del settore che fanno ben sperare sull’avvenire, magari con birre create con materie prime provenienti dalla nostra penisola.

Dal 20 Marzo al 2 Aprile queste saranno le birre protagoniste:  Altaluna, Birra Mastino (VR) – Mr. White, Birrificio Bad Brewer (PU) – Morning Glory, Birrificio Retorto (PC) -  NEIPA, Birrificio CR/AK (PD) – Glaciale – Birra dell’Eremo (PG) -  Sleazy Way, Birrificio East Side (LT)