Legambiente infuriata invita istituzioni e cittadini ad un confronto pubblico

GETTEO – Gli obiettivi del consumo del suolo a saldo zero della nuova legge regionale vengono disattesi nel comune di Gatteo. Il dato attuale di consumo del suolo agricolo si situa al 31% circa, ben al di sopra della media regionale (10%) e di quella provinciale (8%) con un incremento, in caso di approvazione dell’area produttiva ecologicamente attrezzata )da 25 ettari contenuta nel PSC intercomunale adottato il 21 dicembre 2012) di circa il 2%, un valore insostenibile per Gatteo.

 

Questo è quanto sostiene Legambiente di Forlì Cesena che per discutere della situazione ha organizzato, in stretta collaborazione con il comitato spontaneo dei cittadini, un confronto pubblico che si terrà al teatro parrocchiale “L. Pagliughi”, lunedì 18 settembre alle ore 20,30.

Con questa iniziativa, a cui parteciperanno come relatori Lorenzo Frattini (presidente Legambiente Emilia Romagna) e Nicola Simone (portavoce del comitato spontaneo cittadini di Gatteo) si intende chiedere ufficialmente la revoca della nuova previsione di APEA. Stando al programma sono previsti gli interventi anche di Gianluca Vincenzi, sindaco di Gatteo, Eva Carri, dell’Ufficio di Piano Comuni del Rubicone e dei consiglieri regionali Lia Montalti e Andrea Bertani.

 

“Sulla vicenda della previsioni urbanistiche a Gatteo, Legambiente esprime sconcerto per le modalità di confronto utilizzate dal Sindaco Vincenzi verso cittadini e società civile. Il sindaco – pur invitato all’assemblea di lunedì prossimo, convocata dall’associazione e dal comitato con l’obiettivo di un confronto pubblico di chiarimento – ha pensato di organizzare di fretta la propria “contromanifestazione” tenutasi nella serata ieri, mercoledì 13, anticipata da un volantinaggio ai cittadini – si legge in una nota diffusa poche ore fa da Legambiente – Nonostante l’appuntamento previsto 5 giorni dopo sia un evento pensato appositamente per avere uno scambio con tutte le forze politiche ed amministrazioni coinvolte sulle scelte urbanistiche”.

Ma cosa è successo ieri sera? “Il Sindaco ha anche pensato di prendersela con i vari livelli associativi di Legambiente avanzando accuse insussistenti, senza però aver invitato l’associazione al confronto – puntano il dito dai vertici regionali dell’associazione ambientalista – Ci spiace che un amministratore eletto usi i momenti pubblici istituzionali non per ragionare democraticamente nel merito delle proprie scelte, ma per sfidare cittadini e società civile. Ci auguriamo che le altre amministrazioni dell’Unione del Rubicone prendano le distanze da simili atteggiamenti e che nell’incontro pubblico del 18 settembre vengano a motivare le proprie scelte, presentando le proprie motivazioni sulla base di quanto scritto nei documenti informativi distribuiti ai cittadini da entrambi le parti, evitando di offendere i cittadini che liberamente chiedono chiarezza”.