Dal Wellness Food Festival i consigli del celebre volto di “Fuochie fiamme”

Seguito, pedinato, braccato tra selfie e richieste di autografi con le “vecchie” penne, in un accerchiamento che ha attraversato età e generazioni. Lui è Simone Rugiati, il cuoco testimonial del Wellness Food Festival, prima protagonista nel Forum di Almeverde Bio, poi di uno show cooking da tutto esaurito. Nel mezzo ai due momenti, la presenza al taglio del nastro cha ha dato il via ufficiale alla fiera da parte del sindaco Paolo Lucchi.

 

“Sono orgoglioso di essere qua a Cesena a un evento dedicato al benessere fisico e alimentare – ha dichiarato il celebre volto di “Cuochi e fiamme” – Contento anche dell’approccio della manifestazione, un modo divertente di comunicare il cibo, lontano dai noiosi accademismi, un po’ come faccio nei miei programmi televisivi. Il migliore ristorante è la cucina di casa propria, quella dove la filiera è strettamente controllata, quella con i prodotti che noi stessi mettiamo nel carrello. Oggi dobbiamo essere consapevoli di quello che si mangia: non possiamo trovare naturale spendere 30 euro in un aperitivo e scandalizzarci quando con la stessa cifra abbiamo davanti una bottiglia di olio; prodotto per la cronaca che entra in tutti i piatti. Mangiare bene è volersi bene: dobbiamo dimostrarlo nelle scelte di tutti i giorni”.

 

Il suo prossimo progetto è diventare “uno chef dal seme al piatto”. Sta infatti investendo in terreni, non solo in Toscana, aggregando varie realtà, in modo da controllare tutta la filiera del prodotto che cucina. Il problema non è trovare la terra o la manodopera, chiosa, è più complicato trovare chi insegni. “Se la spesa è fatta bene- ama dire- il ristorante migliore è casa propria“. Per cui il consiglio che dà è di acquistare “soltanto prodotti biologici”. Dunque attenzione alla stagionalità, a frutta e verdura, al chilometro zero che significa prodotti del proprio paese.