Ma continua comunque a denunciare l’impossibilità del territorio a ricevere nuove ondate di profughi

VALLE DEL SAVIO. “Abbiamo appreso con un sospiro di sollievo la notizia che è stata scartata l’ipotesi di riempire di stranieri richiedenti asilo l’albergo Al Piano di Sarsina. Era ciò che la Lega Nord aveva chiesto. Terremo comunque monitorata la situazione per verificare che agli annunci seguano i fatti. Rimane tuttavia la grande preoccupazione per la situazione generale nel territorio dei comuni dell’Unione Valle Savio”.
A parlare sono Gianni Facciani, responsabile della Lega Nord per la Vallata del Savio e consigliere comunale a Verghereto, e Ombretta Farneti, consigliere comunale di Mercato Saraceno Cambia.
E’ da molto tempo- aggiungono- che noi mettiamo in guardia le varie amministrazioni locali e finalmente anche i sindaci si sono svegliati perché si sono accorti, pur in ritardo, che la situazione è esplosiva. Soprattutto in alcune realtà come Borello, dove i residenti lamentano di essere tenuti all’oscuro su chi sarà accolto nello stabile in ristrutturazione in via Linaro, dove potrebbe arrivare un’altra ondata di stranieri. Il responsabile della Misericordia, che ha in carico l’edificio, ha dichiarato alla stampa il 28 luglio di non sapere chi sarebbe stato ospitato nell’edificio, se anziani o immigrati, ma, a pochi giorni da queste affermazioni, ci hanno segnalato che è stata scaricata mobilia. Ci sembra quindi impossibile che rimanga ancora incerta la destinazione della struttura.

 

Borello è allo stremo e crediamo improponibile che questo territorio si debba far carico di nuove presenze di stranieri. Altra preoccupazione deriva dalla struttura di via S. Mamante di San Carlo, che non è chiaro se sia adatta e a norma per ospitare ’alcune decine di persone’ come affermano i rappresentanti dell’associazione Croce d’Oro che la gestiscono. Tra l’altro, vorremmo capire come sia organizzata la gestione di questo stabile che dovrebbe funzionare da mini-hub, quindi con un via vai ogni due settimane di stranieri in entrata e uscita. Resta da capire, ed è la cosa più importante, chi controlli che effettivamente sia così, a quali strutture siano destinati gli stranieri in uscita e chi li gestisca. Di sicuro, contrariamente a quanto afferma l’Associazione, qui c’è molta preoccupazione e le Forze dell’Ordine sul territorio sono spesso impegnate a contrastare le ricadute negative di queste presenze. Ci aspettiamo quindi che le varie amministrazioni continuino a sostenere in ogni sede l’impossibilità per il territorio dell’Unione Valle Savio di subire nuovi arrivi, ma soprattutto che si impegnino a tenere informata la popolazione e assicurino più controlli e più verifiche sul piano della sicurezza e sull’attività di Associazioni e Enti che gestiscono le strutture”.

Ufficio Stampa Lega Nord Romagna