“La possibilità andrebbe secondo noi concessa senza la restrizione di rimanere territorialmente nella stessa provincia”

Le affermazioni di Confedilizia Forlì-Cesena, in riferimento al Decreto del Presidente della Regione, Bonaccini, del 30 aprile 2020, sul tema dell’accesso alle seconde case di proprietà in tempo di Covid-19.

“Ci aspettiamo dalla Regione uno scatto in avanti dettato dal buon senso, senza mettere a rischio la salute pubblica”. Carlo Caselli, presidente provinciale dell’Associazione dei proprietari di casa, Stefano Senzani, presidente vicario, e Vincenzo Bongiorno, segretario generale, poi aggiungono: “Ci riferiamo al fatto che la possibilità di raggiungere le seconde case andrebbe secondo noi concessa, diversamente da quanto prevede il Decreto del Presidente Bonaccini, senza la restrizione di rimanere territorialmente nella stessa provincia. Questa condizione, di fatto, come giustamente rilevato anche dal consigliere regionale forlivese, Massimiliano Pompignoli, impedirebbe, ad esempio, l’accesso alle proprie seconde case del mare a tante persone del forlivese e del cesenate, che hanno tale abitazione in altra Provincia, ma comunque sempre a pochi chilometri di distanza e all’interno del territorio regionale”. Caselli, Senzani e Bongiorno, aggiungono inoltre: “Anche il fatto di limitare lo spostamento ad una sola persona e per una sola giornata, non ci pare così fondato: che male ci sarebbe se, ad esempio, oltre al babbo si recassero assieme a lui presso la seconda casa anche mamma e figlio/i? Poi perché l’obbligo di rientrare in giornata, se tanto continua comunque a permanere il divieto di uscire? Dove sta il pericolo per la salute pubblica, visto che tanto parliamo dei componenti di un nucleo familiare che vivono quotidianamente insieme e che non farebbero altro che spostarsi da una casa all’altra, senza alcun contatto con altre persone al di fuori della loro famiglia?”. Ed infine concludono: “La possibilità di concedere alle famiglie la opportunità di spostarsi presso la propria seconda casa, anche se fuori provincia ma comunque in regione, aiuterebbe almeno queste famiglie a guardare un pochino più sollevate e con meno tensione alle prossime settimane, pur nel rispetto delle norme di sicurezza che bisogna continuare a seguire. Inoltre, in vista della riapertura di spazi come i parchi pubblici e relativi giochi per i bimbi, potrebbe essere una misura utile per decongestionare le città senza mettere a repentaglio nessuno, poiché lo ripetiamo: la famiglia si sposterebbe da una casa all’altra senza venire a contatto e senza fare party con alcuno”.