L’attività delle Forze dell’ordine è scattata in 9 città

Un’indagine che dalla Procura di Siracusa arriva dritta anche all’Emilia-Romagna e che vede indagata l’ex presidente della Camera, Irene Pivetti per l’ipotesi di reato di frode in commercio e immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza in quanto amministratrice delegata di un’azienda sospettata di importare mascherine dalla Cina alterandone però il certificato di idoneità. Stiamo parlando ancora una volta dell’importazione di mascherine dal paese asiatico per contrastare la diffusione del virus Covid-19.

L’attività delle Forze dell’ordine è scattata in nove città italiane fra cui 3 in Emilia-Romagna: Bologna, Ravenna e Forlì (oltre a Roma, Milano e quattro capoluoghi siciliani) e ha portato al sequestro da parte della Guardia di Finanza di migliaia di mascherine FFP2 di cui sarebbe stato alterato il certificato di idoneità.

Come riportato da La Repubblica, la certificazione di conformità alla normativa europea di cui erano dotate le mascherine, rilasciata dalla società polacca Icr Polska Co.Ltd , era falsa in quanto il codice relativo al certificato risultava essere estraneo all’ente certificatore; inoltre i suddetti dispositivi appartengono a una partita di merce per la quale l’Inail ha vietato alla società importatrice l’immissione in commercio.

Sempre stando a quanto si legge sui media nazionali, la Pivetti si difende affermando che quanto a lei contestato non corrisponda al vero e che il nodo della questione stia nel fatto che mentre all’inizio dell’emergenza era possibile importare dispositivi di protezione individuale anche non europei, a condizione che fossero di analogo valore, in un secondo momento è stata imposta la necessitò di conformità agli standard europei. Si attende ora l’esito delle indagini che chiariranno i dubbi sollevatisi sul caso.