Il Sindaco e la Giunta: “prenda atto della gravità delle sue dichiarazioni, faccia un passo indietro e si dimetta dal consiglio comunale”

Francesco Lasaponara è consigliere comunale a Forlì dallo scorso maggio. Ufficiale dell’Esercito e fino al 31 luglio del 2014 ha prestato servizio nella caserma del 66° Reggimento Aeromobile di viale Roma. Poi, dopo un incarico alla Brigata Fiuli di Bologna è stato assegnato alla base di Poggio Renatico (Ferrara) presso l’”European personnel recovery center” (EPRC), un’organizzazione militare transnazionale specializzata nel recupero delle persone in difficoltà dalle aree di crisi.“ 

Un estratto del post pubblicato su Facebook“Se anziani partigiani (più anziani sono e meglio è) e altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi, andrebbero incoraggiati a farlo”, “ovviamente se poi dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che va corso per qualcosa di più importante. E’ un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente”

 

Dichiarazione del Sindaco e della Giunta Comunale di Forlì  

“Il Sindaco di Forlì, forte della sua storia, politica e personale, fondata sul rispetto dei principi costituzionali di questo Paese e l’intera Amministrazione comunale di Forlì si dissociano nel modo più assoluto rispetto alle dichiarazioni rese sul proprio profilo facebook dal consigliere comunale della Lega Lasaponara Francesco Innocente. Le sue sono affermazioni gravissime che negano la storia della Resistenza e i sacrifici di migliaia di italiani nel percorso di liberazione della nostra Repubblica. Il Comune di Forlì e questa Giunta riconoscono e celebrano con orgoglio e senso di appartenenza i valori fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana e i principi democratici e antifascisti su cui si fonda il nostro Paese, principi costituenti patrimonio acquisito e non sindacabile della coscienza e della identità del popolo italiano. Le affermazioni di Lasaponara offendono non solo le vittime della storia repubblicana ma anche il sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto per difendere i valori liberali e antifascisti della giustizia, dell’uguaglianza e della responsabilità democratica.
Auspichiamo che La Saponara prenda atto della gravità delle sue dichiarazioni, faccia un passo indietro e si dimetta dal consiglio comunale, avanzando le proprie scuse a tutta la comunità non solo forlivese ma anche nazionale.”

 

Le reazioni 

 

ANPI Forlì – Cesena

“Non possiamo tollerare che a Forlì, città medaglia d’argento per meriti resistenziali, e la cui piazza ha visto il martirio dei partigiani del battaglione Corbari Casadei ci sia un consigliere comunale, tal Francesco Lasaponara, che attacca, in modo becero, i partigiani, che vorrebbe in piazza a rischio contagio. Se a scrivere il post, fosse una carneade qualsiasi, la cosa andrebbe derubricata a quella categoria sciocchezze da bar. Ma quando a scrivere un tal cumulo di stupidaggini è un esponente politico, che per professione , per altro , indossa la divisa, non possiamo restare indifferenti. Ora, già è volgare auspicare, con ironia di bassa lega, il contagio a chi, vetusto combattente della libertà, scenda in piazza a commemorare le sue battaglie, ma usare espressioni come partigiANO, o hashtag come #partigianoprendiloinmano va oltre la decenza, e sicuramente disonora sia la divisa che questo signore indossa, dimenticando le migliaia di morti, tra i militari del nostro paese, come partigiani e cobelligeranti, sia il seggio in consiglio comunale che occupa indegnamente. Per altro , nella parte finale del post, paragona i partigiani ai cani che se la prendono con i leoni, categoria a cui supponiamo ritenga di appartenere. Il fatto che abbia cancellato il post, lo qualifica, al massimo, come leone da tastiera. Non possiamo esimerci, a questo punto, dal chiedere le dimissioni del consigliere, e dal segnalare il fatto per gli opportuni provvedimenti, al Sindaco di Forlì e alla Presidente del Consiglio Comunale, al segretario della Lega e al comandante del reparto in cui presta servizio.”

Gabriele Fratto, presidente della Provincia di Forlì-Cesena 

“Il Consigliere forlivese Lasaponara  in un colpo solo, ha abbattuto anni di educazione politica, storia, educazione civica, educazione alla Costituzione e ai fondamentali della Repubblica Italiana. Non merita odio sicuramente ma seri provvedimenti immediati nel rispetto del valore civile che questa Provincia ed i suoi abitanti hanno conseguito, valore attestato dalla medaglia d’oro al merito ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano il 24 Aprile 2009 a perenne ricordo del coinvolgimento umano che portò alla Libertà anche nella Provincia che visse i rastrellamenti, gli incendi, le torture e gli eccidi dell’area tra Sarsina, Balze e Sant’Agata Feltria nonché le feroci rappresaglie nel Forlivese, quella di Verghereto o della vallata del Montone e molte altre ancora.”

Daniele Valbonesi segretaria territorialie PD Forlivese

“Lasaponara cinicamente, incoraggia partigiani e ed esponenti Anpi a radunarsi “spalla a spalla” per celebrare il 25 aprile, così da favorire il contagio. “Meglio se vecchi”, dice vigliaccamente. Per poi condire la sua dichiarazione con parole ingiuriose e volgari, come la storpiatura del nome “partigiano” associata al retto. E chiosando il tutto con una frase oscena: “partigiano prendilo in mano”. Uno schifo. Davvero un’oscena bassezza, oltre che cinica. Ma la Lega è allora questa? Sono questi gli individui con cui Salvini intenderebbe governare il Paese? Questi rozzi e grotteschi personaggi da quattro soldi che fanno politica con lo slogan “partigiano prendilo in mano”? Rimaniamo basiti e schifati. E anche arrabbiati. Chiediamo quindi che il sindaco di Forlì prenda provvedimenti e che la Lega cacci a pedate questo essere. O dovremmo trarre la conclusione che il partito di Matteo Salvini è orgoglioso di gente come Francesco Lasaponara.”

Estratto gruppo consiliare di Forlì e Co.

“Siamo rimasti sconcertati nel leggere il post condiviso sui social dal Consigliere comunale della Lega Lasaponara in merito alle imminenti celebrazioni del 25 aprile.
Oltre ad una ironia assolutamente fuori luogo e ad un linguaggio triviale del tutto inappropriato per un uomo delle istituzioni, ciò che stupisce sono i contenuti del post, che dileggia apertamente i partigiani e la Resistenza e racconta una storia completamente priva di ogni verosimiglianza con la realtà secondo la quale i “traditori” sarebbero quelli che hanno combattuto per liberare l’Italia dalla dittatura e dall’oppressione nazifascista e non invece coloro i quali si sono messi al servizio delle forze occupanti tedesche, commettendo ogni genere di violenza e ferocia nei confronti dei propri concittadini.
E’ inaccettabile che a 75 anni dalla caduta del fascismo un rappresentante politico mostri queste forme di nostalgia per un regime che ha rappresentato la negazione della libertà per gli italiani e dalla cui caduta sono nate proprio quelle istituzioni che lui per primo dovrebbe rappresentare e servire con onore.
Ancora più grave è il fatto che ciò accada in una città come la nostra, medaglia d’Argento al valore per il proprio impegno nella lotta di Liberazione e che tanto ha avuto da soffrire per i crimini del fascismo, pagando un elevato tributo in termini di vittime innocenti, torturati, arrestati e confinati sin dai tempi delle spedizioni delle squadracce nei primi anni Venti fino ad arrivare ai terribili mesi del 1944 che videro il culmine della violenza nazifascista.” 

Francesco Laforgia, senatore di LeU e coordinatore nazionale del movimento politico èViva

“Ho presentato una interrogazione alla Ministra dell’Interno sulla notizia sconcertante di un consigliere comunale della Lega, a Forli’, che ha pubblicato su fb un post aberrante contro la festa della Liberazione, in particolare con insulti insopportabili nei confronti dei partigiani, definiti ‘cani’, e con l’augurio ai piu’ anziani ancora in vita di scendere in piazza a contrarre il virus. Il post e’ stato rimosso quando ormai era troppo tardi. In queste ore assistiamo ad un crescendo di dichiarazioni denigratorie nei confronti della Resistenza da parte di esponenti della destra, a pochi giorni dal 25 aprile. Non assisteremo in silenzio. Pretendiamo da chi sta nelle Istituzioni il rispetto della storia e della Costituzione di questo Paese.”

Estratto della dichiarazione della Capogruppo Pd in Regione Marcella Zappaterra

“Da un pezzo i limiti della decenza, quando ci si avvicina al 25 Aprile, vengono superati, ma c’è chi ogni anno riesce a dire qualcosa di ancor più disgustoso nei confronti di una ricorrenza che rappresenta un simbolo di libertà per il nostro Paese.  Quest’anno il premio del commento più disgustoso va certamente a Francesco Lasaponara, Consigliere comunale della Lega di Forlì. In un post lascia intendere chiaramente che vuole mandare “anziani partigiani (…) ed esponenti Anpi” che “più anziani sono e meglio è” a celebrare il 25 aprile con la speranza che si contagino per il Coronavirus. Un rappresentante delle Istituzioni dovrebbe avvertire, ancor più di un cittadino comune, la responsabilità di esprimersi e di comportarsi con decenza e decoro, almeno per rispetto dell’Istituzione che rappresenta, ma ormai questi auspici sono passati di moda, gli imbecilli si sentono legittimati a dire ogni cosa tanto, e c’è da preoccuparsi, i loro idoli – seppur con più stile – dicono più o meno le stesse cose. Possiamo anche considerarla una goliardata, una delle tante espressioni di odio e di ignoranza a cui assistiamo ogni giorno, ma non credo che far finta di nulla, lasciar passare ogni cosa, sia educativo per nessuno.”

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle 

“È inconcepibile che personaggi del genere continuino ad essere dei rappresentanti delle istituzioni, a qualsiasi livello. Purtroppo si tratta dell’ennesimo episodio di intolleranza che arriva da un esponente della Lega. Dopo l’omofobia adesso il loro nuovo bersaglio sembra essere diventata la Festa della Liberazione. A questo punto ci aspettiamo le immediate prese di distanze dei consiglieri regionali leghisti in Assemblea Legislativa delle parole di Lasaponara, oltre alle sue immediate dimissioni dal consiglio comunale di Forlì. Chi non rispetta la Resistenza e i valori che nacquero dal 25 aprile 1945 non può continuare a rappresentare le istituzioni.”

Marco di Maio, deputato di Italia Viva

“Un consigliere comunale della Lega a Forlì, esponente della maggioranza che sostiene l’Amministrazione del sindaco Zattini (che immagino vorrà dissociarsi…), “celebra” il 25 aprile. Il consigliere sostanzialmente augura la morte ai partigiani, agli anziani iscritti all’Anpi invitandoli a riunirsi per ammalarsi di Covid. Poi definisce “cani” coloro che sconfissero quelli che lui chiama “leoni” all’epoca della Liberazione: “cani” i partigiani, “leoni” i nazifascisti che occupavano e vessavano la nostra popolazione. Una vergogna assoluta. Parole ancor più gravi se scritte (anche se poi rimosse) da un dipendente del Ministero della Difesa, un militare che avrebbe il dovere di conoscere e rispettare la nostra storia: persino quella che a lui non piace. Le sue parole offendono la memoria collettiva; e offendono i nostri militari che ogni giorno, in Italia e nel mondo, tengono alti i valori costituzionali e la difesa delle libertà di cui oggi, grazie ai “cani” che sconfissero i “leoni”, oggi godiamo. Libertà che gli permettono di scrivere queste indecenze e di fare il consigliere comunale; ma mi auguro che il suo partito e il ministero di cui è dipendente vogliano non solo prendere le distanze, ma assumere provvedimenti. Anzi ne sono sicuro, vero?.”

Il senatore Vasco Errani di Articolo Uno 

“Esprimo la mia condanna per le indegne e vergognose parole del consigliere comunale forlivese Lasaponara, parole espresse su facebook di becero e volgare attacco ai partigiani che non solo offendono le persone ma che infangano la storia della città medaglia d’argento della resistenza che dovrebbe onorarsi di rappresentare. Atti come questo non possono passare sotto silenzio, per questo presenterò una interrogazione al governo per chiedere di intervenire per censurare questo comportamento indegno da parte di un amministratore pubblico.”

Estratto reazione dei Verdi

“Europa Verde della provincia di Forlì – Cesena condannano le esecrabili parole, postate e poi rimosse, del consigliere della Lega Lasaponara contro la Resistenza che è costitutiva e fondamento della Repubblica italiana. Non vi possono essere giustificazioni di fronte alla volgarità di simili espressioni rivolte a chi diede la vita per ridare all’Italia libertà e dignità.”

Partito Comunista dei Lavoratori

“Non ci stupisce un post come quello recentemente pubblicato dal consigliere della Lega di Forlì, che “da vero leone” ha fatto sparire poco dopo. Sappiamo che il fascismo è un virus che in casa Lega prospera indisturbato. Siamo abituati alla volgarità, alla vigliaccheria e alla stupidità dei neofascisti. Quello che riteniamo inaccettabile è il silenzio con cui si è assistito e si assiste a questi episodi agghiaccianti, soprattutto in un momento di profonda sofferenza sociale. A 75 anni dalla Liberazione è ancora necessario combattere contro l’idiozia del qualunquismo e contro il neofascismo. A 75 anni dalla Liberazione è ora di una nuova Resistenza, che non sia sterile commemorazione, corone di alloro e marcette, ma che sia antifascismo concreto e praticato, ogni giorno in ogni settore, nelle lotte sociali, per ricacciare questi rigurgiti maleodoranti al loro posto. Nella pattumiera della storia.”