Un cinese di 52 anni l’auto per ricaricare la batteria, allertati dal fumo anche i Vigili del Fuoco

 

Intervento per sospetto suicidio, in realtà l’auto era accesa solo per ricaricare la batteria. Ieri la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura è intervenuta in via Ravegnana, in ausilio ai Vigili del Fuoco, che erano convogliati sul posto per una segnalazione di fumo proveniente dai garage condominiali seminterrati di una palazzina. Il coinvolgimento della Polizia di Stato si era reso necessario in quanto era emerso che il fumo segnalato era dovuto ad un veicolo acceso da parecchio tempo ed era nato il sospetto ed il timore che si trattasse di un suicidio con l’uso del gas di scarico. In realtà, una volta diradato il fumo e spento il veicolo, nessuno era dentro l’abitacolo.

È stato poi rintracciato il proprietario, uno straniero di nazionalità cinese di 52 anni residente in quel condominio, il quale ha spiegato di avere lasciato la sua auto in moto per tutto quel tempo affinché la batteria si ricaricasse. Passata la paura per una possibile tragedia, resta il fatto che il comportamento dello straniero, avendo ingenerato ingiustificato allarme presso le autorità, possa essere sanzionato ai sensi dell’art. 658 del codice penale (procurato allarme), oltre che ravvisarsi altre violazioni in merito alle prescrizioni legate alla normativa antincendio.