Incontro pubblico a due voci nello showroom di Idrozeta

Un incontro aperto al pubblico – su di un tema dell’abitare curioso quanto poco frequentato nel dibattito sull’architettura – è in programma giovedì 12 dicembre (dalle ore 19.30) nello showroom dell’azienda Idrozeta di Forlì (via Golfarelli 63/64). Protagonisti dell’appuntamento, per un intervento a due voci, i professori Massimo Donà e Alberto Giorgio Cassani. I due studiosi e docenti universitari parleranno sul tema “Dell’acqua: l’ambiguo fascino di una mobile trasparenza”.
Si tratta dell’esplorazione inedita e approfondita di un elemento naturale fondamentale nella storia umana e della civiltà dell’abitare, per la quale si sono cimentati anche grandi architetti del passato e della modernità. «Grande metafora è sempre stata l’acqua, per filosofi, poeti e artisti, ma forse per tutti coloro che han saputo riconoscerne la potenza simbolica. L’acqua ricopre il settantuno per cento della superficie del nostro pianeta; e il sessanta per cento circa del nostro corpo. L’acqua è ovunque, anche là dove sembra assente. L’acqua – l’immagine più semplice e potente mai usata per spiegare l’universo – assume un significato del tutto inedito: può essa farsi emblema e motore di una nuova rivoluzione del pensiero?».  
La conferenza – patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena anche ai fini dei crediti formativi professionali –  è a cura di “SeDici Architettura” che a partire dal 2013 ha realizzato in Romagna più di 40 incontri culturali con oltre 60 relatori dedicati al ruolo e alle esperienze dell’architettura contemporanea, fra divulgazione storica, artistica e tecnico-progettuale. 
Massimo Donà è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università San Raffaele di Milano. Dopo la laurea nel 1981 con Emanuele Severino, ha collaborato a partire dalla fine degli anni Ottanta con Massimo Cacciari, in qualità di cultore della materia, presso la Cattedra di Estetica dello Iuav (Venezia) e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (sede di Venezia). Con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti ha fondato la rivista “Paradosso”. Donà è autore di innumerevoli saggi e articoli su riviste, e relatore di conferenza e convegni di carattere umanistico. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano: Le forme del fare (Liguori, 1987), Arte, tragedia, tecnica (Cortina, 2000), Arte e filosofia (Bompiani, 2007), Filosofia dell’errore. Le forme dell’inciampo (2012), Dire l’anima. Sulla natura della conoscenza (Rosenberg & Sellier, 2016), Di un’ingannevole bellezza. Le cose dell’arte (Bompiani, 2018), Dell’acqua (La Nave di Teseo, 2019).
Alberto Giorgio Cassani, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, Dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, è docente di Elementi di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e Ravenna e docente di Storia dell’Architettura all’Università di Bologna – Conservazione dei Beni Culturali – sede di Ravenna. Considerato fra i più autorevoli studiosi italiani di Leon Battista Alberti, ha firmato innumerevoli articoli in riviste culturali, pubblicato diversi saggi e partecipato a convegni nazionali e internazionali su temi di architettura, umanistica, storia del restauro, letteratura e fotografia sulla città e il paesaggio. Nel 2016 ha vinto il Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore – sezione “Romagna-Cultura”.