Accompagnato alla frontiera di Bologna, aveva tentato la via della protezione internazionale

Dopo controlli mirati alle strutture ricettive del territorio, è stato rintracciato un cittadino del Burkina Faso, ben conosciuto alle forze dell’Ordine. Lo straniero, presente in Italia fin dal 1998 e raggiunto da moglie e figli nel 2006, era titolare di un permesso di soggiorno a tempo illimitato, revocatogli definitivamente nel 2012, a seguito di numerosi reati commessi in ambito familiare.

Il C.I. era stato infatti più volte protagonista di episodi di violenza contro la moglie e i figli, che ne avevano determinato l’allontanamento dalla casa coniugale, fatti che avevano trovato ampio risalto sulla stampa locale e generato allarme sociale nella popolazione. Egli infatti, oltre a picchiare la figlia allora minorenne, la rinchiudeva in casa, privandola della libertà personale e impedendole di frequentare la scuola; in un’altra circostanza personale della Squadra Volanti lo coglieva in flagrante mentre malmenava la moglie per futili motivi, davanti alle figlie minori. Allontanato dalle figlie, dal Tribunale per i Minorenni, che per la loro salvaguardia erano state affidate ai Servizi Sociali, lo straniero nel 2013 aveva tentato la via della protezione internazionale, presentando una richiesta asilo presso la Commissione territoriale di Forlì, successivamente rigettata nel 2015.

Il cittadino burkinabe, tuttavia, aveva continuato a permanere sul territorio nazionale irregolarmente, commettendo dal 2012 ad oggi, reiterati reati contro il patrimonio, (truffa, rapina e riciclaggio) e reati conto la persona (minacce, lesioni personali aggravate, violenza privata). Lo straniero, negli ultimi tempi, si era specializzato nelle truffe on-line a danni di privati, spacciandosi sia come acquirente che come venditore: proponeva la vendita via internet di oggetti vari, dalle auto a capi di vestiario, incassando parte delle somme pattuite, senza però consegnare mai la merce venduta all’acquirente, oppure si dichiarava intenzionato all’acquisto, e una volta entrato in possesso del bene, non lo pagava né lo restituiva.

In data  di ieri, dopo la convalida dell’ espulsione da parte del Giudice di Pace, che ha ritenuto fondate le esigenze di ordine e sicurezza pubblica, in ragione dei gravi precedenti penali, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì Cesena, ha eseguito, con accompagnamento immediato alla frontiera di Bologna, il provvedimento di rimpatrio emesso nei confronti dello straniero.