In estate, a un aumento degli arrivi, corrisponde una diminuizione delle presenze

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2019 per il territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, registrano un incremento annuo degli arrivi dell’1,1% (3.993.158 unità) e una sostanziale stabilità delle presenze (+0,1%, 18.446.223 unità): performance migliori per la clientela straniera in termini di arrivi (+2,3%, +0,9% gli arrivi italiani), per la clientela italiana in merito alle presenze (+0,4%, -1,0% le presenze straniere). Non del tutto positivi i risultati dei tre mesi estivi (giugno-luglio-agosto), periodo nel quale si concentra il maggior flusso turistico, dove ad un aumento degli arrivi (+0,5%) corrisponde una diminuzione delle presenze (-0,5%).

La permanenza media (rapporto presenze/arrivi) dei primi otto mesi dell’anno dei turisti che soggiornano nel territorio Romagna è pari a 4,6 giorni (4,5 gg. per i turisti italiani e 5,2 gg. per gli stranieri), sostanzialmente stabile rispetto a gennaio-agosto 2018 (4,7 gg.); nel medio periodo, invece, si riscontra un lieve abbassamento (4,8 gg. a gennaio-agosto 2014). Anche la permanenza media “estiva”, pari a 5,4 giorni, segue la stessa dinamica di quella riferita ai primi otto mesi; in pratica, stabilità rispetto a quella degli stessi tre mesi del 2018 (5,5%) e diminuzione, più marcata, nel medio periodo (5,8 gg. a giugno-agosto 2014).

“I dati confermano ancora una volta la vitalità e l’importanza del Settore per i nostri Territori – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. L’andamento del Turismo nell’anno in corso rimane in terreno positivo, dopo due anni di grandi risultati; è necessario, però, che l’offerta turistica sia costantemente migliorata e innovata. Questo in considerazione, sia dei mutamenti dei bisogni degli utenti, che diversificano sempre di più le loro vacanze, sia della ripresa delle destinazioni a noi vicine nel Mediterraneo. Il nostro sistema imprenditoriale è, comunque attento e capace, e lo dimostrano, per esempio, l’aumento delle presenze dei Comuni dell’entroterra e il Turismo congressuale in decisa crescita, come è emerso dalla presentazione dei dati annuali dell’osservatorio Italiano dei congressi e degli eventi (Oice). Occorre, perciò, non abbassare la guardia e sostenere le imprese nel riqualificare, migliorare e promuovere l’offerta turistica. Lavorare sul Turismo è fondamentale perché, oltre alla sua importanza economica,  rappresenta anche un driver in grado di migliorare l’attrattività dell’intero Territorio e creare un indotto in termini di visibilità anche per gli altri settori dell’Economia.”

 

Movimento turistico: focus provinciale Forlì-Cesena

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2019 per la provincia di Forlì-Cesena, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, registrano nel complesso risultati non positivi: rispetto allo stesso periodo del 2018, infatti, si riscontra una sostanziale stabilità degli arrivi (-0,2%, 920.057 unità) e una diminuzione delle presenze dello 0,6% (4.666.442 unità). Determinanti, in tal senso, i risultati negativi della componente estera, sia in termini di arrivi (-3,7%) sia, soprattutto, per ciò che riguarda le presenze (-6,7%), con un calo del numero dei pernottamenti degli stranieri provenienti dai principali Paesi: nell’ordine, Germania (-8,1%), Svizzera (-4,5%), Francia (-22,6%), Austria (-8,8%), Olanda (-26,3%) e Belgio (-14,4%), con la sola eccezione rappresentata dalla Polonia (+2,0%). In crescita, invece, il movimento turistico nazionale: +0,5% di arrivi e +0,8% di presenze. A livello ricettivo si registra una tenuta degli esercizi alberghieri (+0,9% di arrivi, -0,1% di presenze) mentre diminuiscono i flussi verso le strutture complementari (-4,4% di arrivi, -1,8% di presenze).

Rispetto ai primi otto mesi dell’anno in corso, la stagione estiva, riferita ai principali tre mesi (giugno-luglio-agosto), fa segnare risultati più confortanti riguardo agli arrivi (+0,5%) mentre le presenze rimangono negative (-0,7%); nel dettaglio, bene giugno (stabili gli arrivi, +3,2% le presenze), male luglio (-6,6% gli arrivi, -3,0% le presenze), in chiaro-scuro agosto (rispettivamente, +7,7 e -1,1%).  

Per ciò che riguarda gli ambiti territoriali, nel periodo gennaio-agosto 2019 si evidenzia la diminuzione dei flussi turistici nei comuni marittimi, dove si concentra la maggior parte degli arrivi e delle presenze (rispettivamente, 70,6% e 86,2%): -0,3% di arrivi e -0,9% di presenze, con risultati negativi per Cesenatico (arrivi: -0,4%, presenze: -0,7%), il principale comune di attratività turistica con il 64,7% delle presenze provinciali, San Mauro Pascoli (arrivi: -5,0%, presenze: -1,5%) e Savignano sul Rubicone (arrivi: -9,3%, presenze: -9,5%), e positivi per Gatteo (arrivi: +3,7%, presenze: +0,7%). Aumentano invece, pur lievemente, i flussi turistici nei comuni termali (+0,3% di arrivi e +0,5% di presenze), grazie agli incrementi registrati a Bagno di Romagna (arrivi: +6,9%, presenze: +3,9%), mentre diminuzioni caratterizzano sia Bertinoro sia Castrocaro Terme, e quelli verso i comuni dell’Appennino (+1,7% di arrivi e +3,4% di presenze); le due città storico-artistiche, poi, vedono una diminuzione degli arrivi (-1,7%) e un aumento delle presenze (+1,6%), con Forlì che rispecchia tale dinamica (arrivi: -1,3%, presenze: +7,8%) mentre a Cesena risultano in calo sia gli arrivi (-2,1%), sia le presenza (-6,9%).

In ultimo, la permanenza media (rapporto presenze/arrivi) dei turisti che soggiornano in provincia di Forlì-Cesena, riferita a gennaio-agosto 2019, è pari a 5,1 giorni (4,9 gg. per i turisti italiani e 5,7 gg. per gli stranieri), stabile rispetto ai primi otto mesi del 2018 e in aumento nel medio periodo (4,9 gg. a gennaio-agosto 2014); nella stagione estiva risulta ovviamente più alta ed è pari a 6,0 giorni, senza variazione alcuna rispetto agli stessi tre mesi del 2018 e sostanzialmente stabile nel medio periodo (5,9 gg. a giugno-agosto 2014).