Sulla percezione del corpo, la naturalezza del gesto, la funzione purificatrice della pratica yoga

Quattro laboratori gratuiti realizzati da altrettanti artisti all’interno degli spazi della Fabbrica delle candele, piazzetta Corbizzi 30, Forlì a partire dall’11 ottobre fino a novembre. È la formazione artistica curata da Masque Teatro nell’ambito del progetto formativo FabbricaLab, promosso dall’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì e dal Servizio Cultura e Turismo – Unità Politiche Giovanili. Destinati a ragazzi dai 14 ai 35 anni i laboratori si svolgono dalle 15 alle 19 e sono concepiti per un massimo di n.15 partecipanti. Non è richiesta alcun tipo di esperienza.

Il primo laboratorio, venerdì 11 ottobre, vede la conduzione di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander che introdurrà i partecipanti al metodo dell’eterodirezione, su cui la compagnia ravnna indaga già da molti anni. Si tratta di un processo di elaborazione attorica, sorta di scrittura scenica real time, in cui il partecipante viene condotto alla costruzione dell’azione tramite comandi impatrtiti dal conduttore attraverso sottili indicazioni di senso e sentimento. 

Si continua il 22 e 23 ottobre con La tigre della Tasmania a cura di Eleonora Sedioli di Masque teatro. L’attrice indaga il concetto di espressione elementare del corpo, al fine di far emergere la natura intima del gesto. Una tensione naturale spinge ogni forma vivente alla ricerca di una condizione di equilibrio primordiale; così al pari di una infiorescenza che si schiude disegnando una geometria inscritta nel suo genoma, il partecipante verrà condotto a cogliere o meglio a ritrovare la natura intima e specifica che gli è propria.

Il 2 novembre l’incontro è con Francesca Proia che conduce il laboratorio Purification Poems nel quale l’esperta coreografa ravennate fa uso delle tecniche auto-purificanti dell’hatha yoga. Alcune sono dedicate al corpo, altre alla mente. «“Ha” significa sole, che è il sole del nostro corpo, cioè l’anima, e “tha” significa luna, che è la nostra coscienza. L’energia del sole non si attenua mai, mentre la luna svanisce ogni mese e poi ciclicamente da luna nuova ridiviene piena». Non è richiesta conoscenza dello yoga.

Si conclude con La solitudine essenziale a cura di Lorenzo Bazzocchi di Masque teatro il 21 e 22 novembre. Si lavorerà per acquisire consapevolezza dello spazio come qualità soggettiva e insostituibile della figura. Il laboratorio è dedicato a tutti coloro che desiderano ragionare sulla manchevolezza, sulla caduta, sull’abbandono.

Per informazioni: [email protected] / 393.9707741 Ufficio stampa: Tatiana Tomasetta 338 9179905