Filo conduttore dell’anno saranno studi sul riduzione del rischio sismico del territorio

Anche quest’anno, con una serata conviviale di alto significato formale, il Club Rotary Forlì tre Valli ha visto concludersi l’operato dell’ormai past President Stefano Biserni con il passaggio di consegne a favore del nuovo presidente Alberto Ridolfi.

La cerimonia di insediamento ha sancito l’inizio del nuovo Anno Rotariano 2019/2020, in data 30 giugno 2020. La nuova dirigenza è così composta: Presidente Alberto Ridolfi; Vice Presidente Alberto Lattuneddu; Segretario Andrea Benzoni; Prefetto Giovanni Biordi; Tesoriere Pier Luigi Mainetti; Consiglieri Alessandra Alessandrini, Massimo Fabbri, Roberto Scotto Di Clemente, Marco Tartagni; Istruttore di club Rossella Tassinari; Past President Stefano Biserni; Presidente Incoming Davide Bellini.

Alla serata ricca di programmi e riconoscimenti hanno partecipato oltre a famigliari ed amici, anche i meravigliosi giovani dell’Interact e Rotaract. L’arch. Alberto Ridolfi, di Meldola anno 1964, svolge l’attività di libero professionista nello studio di architettura di Forlì in Via Carlo Matteucci. Opera nel campo del progetto architettonico e consolidamento strutturale del patrimonio edilizio storico, collabora con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

Nel tempo libero presta attenzione alle problematiche sociali svolgendo attività di volontariato in varie associazioni di ambito locale di protezione civile e d’incolumità pubblica e di Attività con associazioni tecniche per la verifica sismica di agibilità degli edifici. Visto la peculiarità delle attività professionali svolte, questi stessi principi sono il filo conduttore dell’annata rotariana che Alberto Ridolfi vorrà sviluppare come Service Principale del Rotary Club Forlì Tre Valli, con la redazione di studi finalizzati alla riduzione del rischio sismico di alcuni importanti Centri urbani del nostro territorio quali Bertinoro e Premilcuore.

Il progetto consiste nello studio e restituzione grafica di alcune porzioni dei centri storici con il coinvolgimento del “DIDA” Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e l’impegno degli studenti, con tecniche innovative quali laser scanner e attraverso l’utilizzo di droni, finalizzati alla redazione di Analisi delle cosiddette “Condizioni Limite di Esercizio”, principalmente sui fabbricati che fronteggiano le pubbliche vie, e successivamente redigere ipotesi di consolidamento con miglioramento simico. Il progetto verrà presentato, per la porzione che riguarda Premilcuore, mercoledì 24 luglio presso l’Osteria del Cervo di Montalto di Premilcuore