Calderoni. “la vittoria è alla nostra portata”

In piazza Saffi è arrivato giovedì sera Carlo Calenda, per sostenere il candidato sindaco Giorgio Calderoni. Dopo Matteo Salvini, che si è presentato a Forlì martedì sera per sostenere Gian Luca Zattini, il candidato del centrodestda, l’europarlamentare fondatore di “Siamo Europei” si è materializzato per tirare la volata al centrosinistra. Come riportano anche le cronache locali, a precedere il suo ingresso sul palco il brano di Mengoni “Credo negli essere umani” e l’inno di Mameli, cantato mano sul cuore. Al fianco il deputato Marco Di Maio, il sindaco uscente Davide Drei, il segretario territoriale Valentina Ancarani, oltre ai sindaci del centrosinistra. Calderoni si è chiesto “chi sia il vero candidato sindaco di Forlì, se Zattini o Salvini. Quello che è certo è che la Lega è stato il motore e la regia della campagna di Zattini e che quest’ultimo si è consegnato al Carroccio”. Ed ha aggiunto: “Non ci sono bambini qui sul palco, il mio nipotino è in mezzo a voi in Piazza”. Dalla Piazza è partito l’urlo “Giorgio, Giorgio”: “La vittoria è alla nostra portata”, ha esclamato il candidato sindaco. Calenda ha ricordato come “amministrare è un lavoro faticoso e doloroso. Non è fatto di slogan, urla, proclami, dirette Facebook o dimostrazioni di forza, la Patria si serve con serietà. E senza serietà non c’è patriottismo”.