Acqua e fango ancora in molte case

Come annunciato dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE, mercoledì è iniziato con abbassamento dele temperature e pioggia, mentre il quartiere di Villafranca è ancora alle prese con i danni provocati dall’esondazione del fiume Montone e dall’alluvione. La Protezione Civile regionale è all’opera munita di idrovore e sacchi di sabbia. E’ stata riaperta la via Ghibellina, mentre si può transitare per la via Lughese solo per le emergenze; via Tredici Novembre 1944 è ancora in parte impraticabile. 

Numerose cantine risultano ancora allagate con acqua e fango. Se diversi abitanti hanno trovato ospitalità da amici e aprenti, è stata invece evacuata martedì mattina la comunità terapeutica di PapaGiovanni XXIII: gli ospiti sono stati ospitati in un casa scout che si trova più in alto rispetto al livello del mare, tra loro anche una donna incinta di sei mesi. Situazione sotto controllo invece per il “Villaggio della Gioia”.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti anche con mezzi anfibi e il Comando provinciale di Forlì-Cesena è stato assistito anche da quello di Bologna e Ferrara. Nella serata di martedì si è concluso l’intervento per chiudere l’argine del fiume Montone. Per farlo sono stati calati dei grossi massi dall’autostrada A14 che poi sono stati sistemati dai mezzi sottostanti. L’argine si era rotto lunedì proprio sotto il ponte dell’autostrada dove vi era un cantiere di lavori di manutenzione; è da accertare se questi lavori abbiano interferito con la rottura dell’argine.