L’Unione promuove la conoscenza e l’utilizzo dei Fondi Europei per realizzare progetti di sviluppo locale nei territori

Nella mattinata di mercoledì 27 marzo, nel Salone Comunale del Municipio di Forlì, si è svolta la conferenza stampa a conclusione del progetto “Laboratorio Urbano Aperto dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese”. Il progetto, che ha visto l’Unione dei Comuni in qualità di capofila e l’Associazione Borghi Autentici d’Italia come partner tecnico, ha ricevuto un co-finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando “Sostegno di iniziative di promozione della cittadinanza europea ai sensi dell’articolo 21 ter delle Legge Regionale 16/2008 – Anno 2018”.

L’Unione dei Comuni ha fortemente sostenuto questa iniziativa, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra Enti Locali (l’Unione ed i 15 Comuni aderenti) ed i portatori di interesse privati (cittadini, associazioni, imprese) di tutto il territorio per porre le basi a partnership pubblico-private con particolare riferimento alla valorizzazione turistica e dei prodotti tipici, attraverso futuri bandi di finanziamento messi a disposizione a livello regionale, statale ed europeo.

Attraverso il progetto sono stati realizzati due distinti cicli di incontri: 5 incontri di capacity building dedicati agli Amministratori e tecnici comunali dell’Unione e dei 15 Comuni, con un focus specifico sui Programmi di finanziamento europei dedicati agli Enti Locali per la promozione di progetti in ambito turismo, valorizzazione prodotti tipici, cultura, politiche sociali e giovanili, ed una utilissima anticipazione sul prossimo ciclo di programmazione 2021-2027.

Parallelamente, sono stati promossi 5 laboratori di co-progettazione con le associazioni e le imprese attive su tutto il territorio dell’Unione, con la finalità di far emergere idee progettuali da realizzarsi in sinergia tra enti privati ed Amministrazioni comunali, sfruttando le fonti di finanziamento messe a disposizione dall’Unione Europea.

Tutte le idee progettuali emerse durante gli incontri sono confluite in un documento di planning finale, che raccoglie le schede progetto scaturite e che è stato consegnato all’Unione dei Comuni e a tutti i 15 Comuni. Al termine del progetto, dunque, l’Unione dei Comuni ha avuto modo, da un lato, di accrescere le proprie competenze in materia di Fondi Europei e, dall’altro, è entrata in possesso di un documento che propone “dal basso” iniziative di sviluppo locale e che potrà essere utilizzato per dare sostanza a progettualità utili per la valorizzazione del territorio.

Giorgio Frassineti, Presidente dell’Unione dei Comuni, ha espresso forte soddisfazione per come si è implementato e concluso il progetto: “Come Unione dei Comuni riteniamo fondamentale l’utilizzo virtuoso dei Fondi Europei per lo sviluppo sinergico delle nostre valli: grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna è stato possibile realizzare questa iniziativa, che è andata a parlare direttamente sul territorio con gli attori ed i portatori di interesse locali: l’Unione dispone ora di un patrimonio di conoscenze utile a sviluppare azioni concrete nel medio-lungo termine”.

Andrea Pignatti (consulente Borghi Autentici d’Italia), esperto di Fondi Europei e coordinatore degli incontri di capacity building, ha sottolineato il positivo riscontro da parte degli Amministratori e dei tecnici comunali sulle sfide ed i temi affrontati dai vari programmi di finanziamento dell’Unione Europea: “Spesso le Amministrazioni Comunali hanno una visione non completa dei bandi di finanziamento europei dedicati agli Enti Locali: è importante dunque aggiornare e sollecitare continuamente i responsabili politici e tecnici dei Comuni affinché si metta in atto una pianificazione della partecipazione a questi bandi. In tal senso, l’azione di sistema che può essere svolta dall’Unione dei Comuni è fondamentale, dato che consentirebbe la presentazione di progetti in rete”.

Carlo Montisci (consulente Borghi Autentici d’Italia), esperto di processi partecipativi e coordinatore dei laboratori di co-progettazione con gli stakeholders, ha riportato come questo progetto rappresenti un punto di partenza per promuovere reti locali di valorizzazione dei territori: “I laboratori di co-progettazione realizzati hanno fatto emergere la “foto” di un territorio consapevole dei propri punti di forza soprattutto per quanto riguarda la possibile valorizzazione turistica e dei propri prodotti eno-gastronomici ma che necessita di sostegno progettuale per la creazione  di iniziative di rete e per il reperimento costante di opportunità di finanziamento”.

Simone Taddei (assistenza tecnica Borghi Autentici d’Italia), ha infine evidenziato come il progetto sia una best-pratice per quanto riguarda la collaborazione tra Associazione Borghi Autentici d’Italia ed i propri associati, in questo caso l’Unione dei Comuni: “Come Associazione siamo soddisfatti dell’esito finale del progetto, che è stato apprezzato dalle Amministrazioni e dai soggetti privati coinvolti. La conclusione di questo periodo di incontri formativi e di networking   rappresenta un punto di partenza per ulteriori iniziative di sviluppo locale nel territorio dell’Unione, in grado di rafforzare l’attrattività del territorio e promuovere partenariati pubblico privati per la realizzazione di progetti volti allo sviluppo sostenibile dei Comuni della Romagna Forlivese”.

La conclusione del progetto, quindi, rappresenta anche un punto di partenza per iniziative future di sviluppo locale di tutto il territorio dell’Unione, nell’ambito delle quali il sistema Borghi Autentici è in grado di fornire assistenza ai Comuni e anche – attraverso Fondazione FUTURAE – alle associazioni no-profit e alle imprese attive a livello locale.