Arrestato cittadino albanese. Altri due denunciati a piede libero

La Polizia di Stato ha arrestato nella flagranza di reato un cittadino albanese pregiudicato responsabile della violazione della normativa sul soggiorno degli stranieri e in particolare del divieto di reingresso sul territorio nazionale datato agosto del 2017 dalla Questura di Bologna, che all’epoca lo espulse mediante accompagnamento alla frontiera. Nel corso dello stesso controllo, l’arrestato e gli altri due connazionali che erano in sua compagnia sono stati denunciati anche per i reati di porto di strumenti da scasso, di arnesi atti ad offendere, ricettazione e possesso di sostanza stupefacente.

Il controllo è avvenuto alle 4 di notte quando la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura ha notato lungo viale Salinatore un veicolo sospetto che effettuava una manovra repentina una volta incrociato il veicolo della polizia. Da subito è emerso il sospetto che il terzetto di persone dentro l’abitacolo, provenienti dalla zona di Faenza, fosse in città per commettere reati contro il patrimonio, poiché dalla perquisizione sono risultati torce, cacciaviti, guanti, passamontagna. Uno di loro, inoltre, ha precedenti per furto con scasso e furto in abitazione. Gli altri due, invece, a un primo controllo sembravano incensurati. Tutti quanti sono stati portati in Questura, dove da una più approfondita perquisizione dell’auto sono stati rilevati anche 20 grammi di marijuana e alcune bustine in cellophane, nascosti in un anfratto del vano abitacolo. La procedure di identificazione hanno consentito di verificare che uno dei due giovani che al primo controllo su strada era risultato incensurato, in realtà è persona già conosciuta in Italia: le sue impronte digitali hanno rilevato che sotto diverso nome, nell’agosto del 2017, era stato accompagnato alla frontiera per essere espulso verso l’Albania, con divieto di reingresso. A suo carico anche qualche precedente per droga. Per la violazione del divieto di reingresso è scattao l’arresto immediato. Gli altri due, dopo le formalità del caso, sono stati denunciati in stato di libertà per  porto di strumenti da scasso, di arnesi atti a offendere, ricettazione e possesso di sostanza stupefacente in concorso, reati dei quali anche l’arrestato si troverà in futuro a rispondere.

Ieri mattina, all’esito dell’udienza di convalida richiesta dal Pubblico Ministero dott. Fabio Magnolo, il Giudice dott.ssa Monica Galassi ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in cercere del soggetto, rinviando a martedì prossimo l’udienza dibattimentale.