Per il consigliere si tratta di una misura che non contempla un necessario programma di abbellimento dell’arredo urbano del centro

Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì, interviene sui dati forniti dal Comune in merito al sistema Mercurio, che monitora e controlla gli accessi dei veicoli in centro storico e nella zona Ztl.

“Affermare – come ha fatto il Comune con un comunicato stampa – che “Mercurio” ‘può contribuire a qualificare il Centro Storico favorendo cittadini, operatori, lavoratori, fruitori e turisti’ e allo stesso tempo ammettere che a causa del sistema di videocontrollo  dei varchi elettronici a Forlì ‘s’è registrata una diminuzione del 20% di ingressi nella Zona a Traffico Limitato’, dimostra come sempre la confusione in cui versa la giunta Drei, ma soprattutto – e questo dal nostro punto di vista è gravissimo – dimostra che i primi ad aver sofferto l’introduzione di questo sistema sono i commercianti, già alle prese con una crisi dei consumi senza fine , che si sono visti ridurre dal 22 marzo ad oggi il volume di affari”.

 

“Sostenere che con il cambio di stagione ‘si assiste ad un  aumento del numero di persone che si muovono in bicicletta’, facendo intendere che chi ha rinunciato a visitare in auto l’area più ristretta del centro storico, rinunciando anche a fare acquisti, lo abbia fatto con le due ruote è un azzardo statistico, oltre che una valutazione politico-economica temeraria”, insiste il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì.

 

“Incassi dei commercianti ridotti”

“Noi, che con i commercianti del centro abbiamo un rapporto continuo e in questa città viviamo e lavoriamo, possiamo invece confermare due dati, avendo in testa anche una certezza. Il primo dato è che con l’avvento del sistema “Mercurio” gli incassi di molti esercenti del centro storico si sono ridotti del 25% fino alla metà. Il secondo dato certo – confermato dal Comune – è che come volevasi dimostrare molti forlivesi a causa anche della ridotta informazione stanno ricevendo lettere a domicilio che avvisano di infrazioni al codice della strada e dall’8 maggio le contravvenzioni che riceveranno diventeranno concrete a tutti gli effetti. La nostra certezza è che l’intero sistema, un vero e proprio multificio, sia stato ideato per spremere ulteriormente i cittadini/utenti/contribuenti”.

 

E l’esponente di Forza Italia conclude ricordando: “Il tutto è stato sperimentato calando dall’alto un provvedimento in contestuale assenza di un necessario programma di abbellimento dell’arredo urbano del centro, senza che sia stata mai disposta una maggiore illuminazione delle vie e delle antiche piazzette di Forlì ed una rete di parcheggi a corona, senza che sia stato risolto il problema delle zone a rischio spaccio o senza che sia stata mai avviata una campagna di monitoraggio delle aree più degradate dove si assembrano immigrati irregolari o persone con precedenti penali. Dimostrando quanto non sia credibile questa giunta che abbina la parola ‘sicurezza’ alle telecamere puntate ad altezza di targa , per spillare multe, piuttosto che intensificare i controlli e varare reali misure di contrasto del degrado, dell’abusivismo e del pericolo micro criminalità che pervade ormai da anni il centro storico di Forlì”: conclude il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì, Fabrizio Ragni che sulla tematica del costo delle multe e dell’utilizzo delle entrate derivate dalle riscossioni al codice della strada aveva già presentato un questione time nell’ultima seduta del consiglio comunale.