24 novembre 2011 - Politica, Società

Luca Bartolini (PdL): Canile "a Forlì aumentano i costi e i disagi"

“La sinistra burocratizza tutto all'eccesso: anche prendere in affido un cane dal canile comprensoriale forlivese è un'impresa spesso lunga e anche costosa". La denuncia è di Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl, che dopo aver raccolto le proteste di alcuni cittadini ha presentato un'interrogazione in Regione per chiedere conto dell'informatizzazione dell'Anagrafe canina regionale e della relativa applicazione a Forlì. “Ci è stato segnalato come all’interno del canile non sia possibile esperire tutte le pratiche necessarie alla registrazione - sottolinea l'esponente forlivese del Pdl – tanto che i responsabili della struttura di ricovero devono recarsi personalmente in Comune, presso l'Anagrafe canina di Forlì, con la documentazione cartacea. L'ufficio in questione, tra l'altro, è aperto solo due mattine a settimana, il lunedì e il venerdì dalle 9 a mezzogiorno, per una popolazione di quasi 120mila abitanti. E' ovvio che questo rappresenta una perdita di tempo: servono giorni, se non settimane o mesi, perché le pratiche cartacee siano caricate sul sistema regionale e nel frattempo il cane rimane non intestato al nuovo proprietario con tutti i rischi che ci possono essere. E questo succede per Forlì. Ma - continua Bartolini - poniamo che sia un cittadino di un altro comune del comprensorio a prendere in affido un cane dal canile. In questo caso la comunicazione deve arrivare dal Comune di residenza che a sua volta lo deve caricare nel sistema on line. Di solito nei piccoli comuni l'anagrafe canina è gestita dalla polizia municipale e quindi deve essere un vigile, di solito impegnato in altri mille servizi, a prendersi carico di tutta la procedura. Il nuovo programma regionale per l'Anagrafe canina consente di aggiornare cambi di residenza, decessi, passaggi di proprietà e negli altri canili della regione non è necessario presentarsi personalmente presso gli uffici comunali, ma si può fare direttamente tutto al canile. A Forlì incredibilmente no perché, da quanto ci risulta, l'accesso completo al sistema informatizzato è possibile solo in Municipio dove, all'anagrafe canina, lavorano ben quattro persone: il servizio, quindi, non sembra il massimo dell'efficienza. Con l’interrogazione il Consigliere Bartolini chiede quindi l'autorizzazione all'accesso all'Anagrafe canina direttamente all’interno del canile dove, responsabilizzando gli addetti del canile, si potrebbero ridurre considerevolmente tempi e costi burocratici - conclude Luca Bartolini - a beneficio delle amministrazioni comunali, ma soprattutto migliorando i servizi offerti alla cittadinanza, con tempi celeri e costi bassi".

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