14 febbraio 2019 - Turismo, Cesena

Cesena sempre più città turistica: nel 2018 oltre 80mila ospiti nelle strutture ricettive

In dieci anni pernottamenti aumentati del 31%

Segno più che positivo per l’andamento turistico a Cesena nel 2018. Stando alle rilevazioni sulla domanda turistica in Provincia, infatti, nelle strutture ricettive cittadine nel corso dell’anno si sono registrati 156.252 pernottamenti, con un balzo in avanti rispetto al 2017 del 12,7%. Nel 2018 invece gli arrivi sono stati circa 82.000, con un incremento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Questo significa non solo che sono arrivati più turisti, ma che in media si sono fermati più a lungo. Se poi si getta uno sguardo all’indietro, si nota che dal 2009 ad oggi i pernottamenti sono aumentati di circa 37.000 unità, pari a +31%.

Naturalmente, la parte più rilevante è rappresentata da visitatori italiani: 68.264 quelli arrivati in riva al Savio nel corso del 2018 (+2,3% rispetto al 2017), per un totale di 126.565 pernottamenti (+11,5%). Ma anche la componente straniera è ormai significativa e vale il 19% del totale: risultano infatti provenienti da oltre confine 13.526 turisti, pari al 16,5% del totale, facendo registrare 29.687 pernottamenti. Quanto a notti dormite a Cesena, quello degli stranieri è quindi un incremento del +18,5%. Per quanto riguarda le provenienze sul fronte italiano, in termini assoluti la regione di maggior peso è la Lombardia (con 10.835 arrivi e 17.159 pernottamenti). Al secondo posto l’Emilia–Romagna (9.069 arrivi e 18.302 pernottamenti). Sul terzo gradino del podio si piazza il Lazio (7.851 arrivi e 15.438 pernottamenti). Incremento da record per gli arrivi dalla Basilicata, che fa registrare un +42,4%, pari a 823 unità; a questo corrisponde un’impennata  dei pernottamenti, pari a +118,4% (per un totale di 2.330).

Degli oltre 13mila turisti stranieri arrivati a Cesena nel 2018, la fetta più consistente è rappresentata dai tedeschi: gli arrivi registrati sono stati 1.544, per 2.857 pernottamenti. A seguire la Francia (1.442 arrivi e 2.577 pernottamenti) e, dato sorprendente, la Spagna (688 arrivi e ben 2.152 pernottamenti, pari a +31,5%). Sono stati 754 invece gli arrivi dal Regno Unito, cui corrispondono 1.685 pernottamenti.

Ma c’è chi è venuto da molto più lontano: si sono registrati ben 629 arrivi dalla Corea del Sud (per 686 pernottamenti), 446 arrivi dagli Stati Uniti (per 1.436 pernottamenti), 439 arrivi dalla Cina (per 977 pernottamenti), 194 dal Giappone (per 571 pernottamenti). Complessivamente gli arrivi dai paesi extraeuropei sono stati circa 7.000.

 Da un punto di vista dell’ospitalità, circa l’83% dei turisti arrivati a Cesena ha scelto una sistemazione alberghiera, trascorrendovi complessivamente 131.093 notti (+11,5% rispetto al 2017). In termini assoluti, i pernottamenti più numerosi sono stati a luglio (14.684, con un incremento del 16,6% rispetto a luglio 2017) e ad agosto con 15.362; la crescita percentuale più significativa si è registrata a gennaio che, con 9.295 pernottamenti ha segnato un +41,9%.

Ma sta crescendo il numero di chi si rivolge alla ricezione extralberghiera: nel 2018 sono stati infatti 10.534 i turisti che hanno optato per questa soluzione, con un incremento del 17%; i pernottamenti extralberghieri sono stati complessivamente 25.159, con un aumento del 19,9%. In questo tipo di strutture, i due mesi con il maggior numero di pernottamenti sono stati luglio (2.909 con un incremento del 23,9%) ed agosto (3.426, con un incremento del 34,2%).

Il commento di sindaco e assessore

“E’ inutile negarlo – commentano il sindaco Paolo Lucchi e l’sssessore al Turismo Christian Castorri –, i dati sulle presenze turistiche 2018 per noi sono straordinari. E non solo perché l’aumento registrato a Cesena è sostanzialmente il più significativo di tutta la Romagna, ma soprattutto perché conferma il trend che in questi anni ci ha visti costantemente aumentare la permanenza media dei turisti in città. Cosa significa? Che non solo ne arrivano in numero maggiore, ma che trovano anche la ragione per restare di più tra di noi. Siamo quindi una città turistica? Non ancora, questa è l’ambizione di ogni città italiana, da anni. Ma certamente ci siamo messi in moto nel modo giusto ed oggi  siamo una comunità che, grazie ad uno spettacolare gioco di squadra tra imprenditori, operatori professionali del settore, amministrazione pubblica, sta raccogliendo frutti importanti. Questi risultati non arrivano quindi casualmente, ma sono il frutto di impegno collettivo, lavoro di promozione e valorizzazione del territorio, svolto dagli operatori e dalle loro associazioni, che ringraziamo. Sappiamo per certo, perché il nostro Iat si è occupato direttamente della prenotazione dei pacchetti turistici, che questi numeri in forte incremento sono arrivati anche grazie ad alcuni eventi ospitati nella nostra città nel corso del 2018, come il Campionato mondiale di ornitologia svoltosi a gennaio; l’iniziativa “Fare il giornale nelle scuole” promossa dall’Ordine Nazionale dei giornalisti e le Olimpiadi di problem solving, svoltesi ad aprile; la Festa di Radio 3 a maggio; il Festival del Cibo di strada ed “ImmaginAction” con ospite Mark Knofler ad ottobre; il programma del Natale a Cesena e il Capodanno in Piazza con Paolo Belli, a fine anno.  Ma anche la presenza dell’Università contribuisce a questa tendenza: ci sono studenti che arrivano per motivi di studio, ma anche parenti ed amici in visita ai ragazzi che svolgono a Cesena il loro periodo Erasmus. E capita anche, sempre più spesso, che arrivino visitatori dall’estero alla ricerca delle loro radici cesenati e che si rivolgano al nostro Ufficio Turistico per chiedere aiuto su come poter rintracciare parenti cesenati o visitare i luoghi d’origine dei loro avi”.

“Certo  – proseguono sindaco e assessore - per dare una fotografia ancora più precisa della nostra situazione turistica dovremmo poter conteggiare anche i tanti che visitano Cesena in una sola giornata, magari mentre stanno trascorrendo una vacanza sulla costa o nelle località termali. Una loro registrazione puntuale non è possibile, ma ci sono indicatori significativi della loro presenza, come  le sempre più frequenti visite di turisti alla Biblioteca Malatestiana (22.000 nel 2018 alla sola Aula del Nuti), o il fatto che spesso si incontrano nelle vie del centro gruppi accompagnati da guide turistiche. E, sempre gli operatori Iat ci segnalano che, spesso, chi si rivolge a loro per informazioni esprima l’intenzione di tenere in considerazione Cesena per programmare un soggiorno di vacanza. Inoltre, comincia a delinearsi in modo più evidente fra i turisti, soprattutto stranieri (in particolare provenienti da Francia, Gran Bretagna ed Europa del nord), la scelta di soggiornare in b&b o agriturismi sulle colline o nelle campagne cesenati, per poi spostarsi ogni giorno e visitare mète differenti”.

“Ma proprio perché non abbiamo intenzione di cullarci sugli allori – concludono sindaco e assessore – a breve incontreremo le imprese turistiche, le loro Associazioni, gli operatori del settore e assieme alla Destinazione Romagna, per noi sempre più strategica per la promozione turistica dell’intera Romagna, faremo il punto su un 2019 che per noi non potrà riservare che numeri ancora in crescita. Basti pensare a ciò che è già programmato per il solo primo semestre dell’anno: la conferma del Festival di Rai Radio 3 tra il 31 maggio, l’1 e il 2 giugno; l’ospitalità garantita dalla nostra città agli Europei di Calcio under 21, con le partite del 18, 21 e 24 giungo, alle quali parteciperanno le squadre ed i tifosi di Francia, Inghilterra, Romania e Croazia; la somma di iniziative per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, che ci vedranno collocati tra i massimi attrattori nazionali”.

 

Tag: turismo

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