10 luglio 2018 - Turismo, Forlì, Economia & Lavoro

Proporre un’esperienza al turista, per CNA anche Forlì può dire la sua

"Il fenomeno Airbnb deve essere valutato per le opportunità di promozione territoriale che può creare "

Non è una novità che CNA Forlì-Cesena, da qualche anno, sia impegnata sul versante turistico, promuovendo il marchio “Forlì-Cesena Cuore Buono d’Italia”, per diffondere sia le eccellenze produttive, sia il territorio.

Non è nuova neppure la notizia che da aprileCNA ed Airbnb, il portale on line che permette a chi ha una o più camere disponibili nella propria abitazione di affittarle ai viaggiatori, hanno stretto unaccordo nazionale che permetterà alle imprese associate di proporre ai turisti, tramite il portale della società, l’acquisto di una “esperienza”.

Nelle scorse giornate è emersa su alcuni organi d’informazione, una riflessione sul fenomeno Airbnb la cui attività, in crescita anche nel Forlivese, ha “favorito” oltre 6mila presenze nel corso del 2017.

Nel comune di Forlì, secondo quanto emerge dalla ricerca condotta dalla JFC, glihost attivi nel corso del 2017 sono stati 70, per un totale di 110 annunci, di cui il44% relativo ad appartamenti interi ed il restante 56% a stanze private. Gli arrivi registrati dal portale sono stati 1.800 e le presenze 6.480 per una permanenza media di 3,6 giorni (fonte JFC).

 

“Premesso che non vogliamo focalizzare l’attenzione – sostiene Marco Laghi, responsabile di CNA Turismo e Commercio Forlì-Cesena - sugli aspetti fiscali di tale forma di soggiorno, ciò che ci preme evidenziare è relativo al fatto che un soggetto multinazionale come Airbnb stia, in qualche modo anche se per propri interessi, comunque favorendo la promozione turistica del nostro territorio”.

Con tale opportunità, il turista che soggiornerà nella nostra realtà, avrà la possibilità di vivere in prima persona una esperienza unica e originale all’interno, per esempio, di una “bottega” artigiana.

“L’accordo di CNA con con Airbnb – prosegue Laghi – non deve stupire o prestarsi a chissà quali interpretazioni.  Abbiamo capito che al turista di oggioccorre proporre qualcosa di aggiuntivo, rispetto alla semplice struttura ricettiva ed è  quindi ineludibile il coinvolgimento diretto di altri attori, quali le imprese artigiane di determinati settori. Altri soggetti di livello più locale, pare non abbiano ancora iniziato a fare ragionamenti analoghi”.

CNA, come sempre, cercherà di mettere a disposizione tutte le competenze e le opportunità di cui dispone per la predisposizione di una proposta turistica aggregante, volta alla promozione ed alla valorizzazione dell’intero territorio provinciale.

Tag: CNAAirbnb

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