13 maggio 2017 - Turismo, Forlì

Romagna Acque e la Diga di Ridracoli, la Liguria sulle orme della Romagna

Presi ad “esempio” a Genova per un progetto di ecoturismo sul lago del Brugneto

La Diga di Ridracoli non è solo la principale fonte idropotabile della Romagna. Da molti anni è anche diventata una meta turistica importante, che registra annualmente una media di 45-50 mila visitatori, anche grazie alla particolare vocazione ambientale e didattica: di cui è esempio lampante l’Ecomuseo delle Acque “Idro”, gestito dalla cooperativa Atlantide.

Nei giorni scorsi, la diga romagnola e i risultati lusinghieri della sua gestione sono stati presi ad esempio a Genova, nel corso di una conferenza stampa in cui è stata presentato il progetto di valorizzazione eco-turistica e sportiva della diga del Brugneto, bacino artificiale dell’alta Val Trebbia che rappresenta la principale risorsa idrica della città di Genova.

 

Per realizzare il progetto, gli enti coinvolti (i Comuni del territorio, il Parco Regionale Naturale dell’Antola, la Regione Liguria, la Città Metropolitana di Genova, il Coni Liguria e IREN Spa, che gestisce la diga) avevano da tempo stretto contatti con Romagna Acque ed effettuato visite a Ridracoli. In occasione della presentazione pubblica – che ha avuto grande eco sui media genovesi – sono stati invitati, per fornire testimonianza dell’esempio romagnolo, anche il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè; il responsabile aziendale del settore turismo, Piero Lungherini; nonché Andrea Quadrifoglio e Mauro Conficoni della coop. Atlantide. La “spedizione” in Liguria si è chiusa con una visita alla diga del Brugnone e al territorio circostante.

 

“E’ stata un’esperienza molto interessante, e siamo davvero soddisfatti di come l’esperienza di Ridracoli sia conosciuta e tenuta in grande considerazione anche in territori diversi dalla Romagna – ha detto il presidente Bernabè -. Su scala diversa, la testimonianza portata a Genova parte dagli stessi presupposti del premio internazionale che Ridracoli ha ottenuto lo scorso anno in Cina, al Congresso Mondiale delle Grandi Dighe: il riconoscimento cioè di un lavoro iniziato oltre cinquant’anni fa, che ha sempre collegato la corretta gestione della risorsa idropotabile - fondamentale per una regione come la Romagna - al rapporto costante e proficuo con il territorio circostante, che ha permesso al territorio stesso di crescere dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’ecoturismo (e quindi, in definitiva, anche da quello economico). L’iniziativa di Genova, inoltre, è solo l’ultimo di una serie di eventi che testimoniano il costante confronto di Romagna Acque con quel che accade in Italia e nel mondo, nella consapevolezza che una Società all’avanguardia debba sempre essere disponibile all’apertura, alla collaborazione e alla crescita”.

 

Nelle foto: Lungherini, Quadrifoglio, Bernabè e Conficoni alla diga del Brugneto; e la delegazione romagnola assieme ai rappresentanti degli enti pubblici liguri davanti alla sede della Provincia di Genova

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