19 agosto 2013 - Turismo, Cesena, Cronaca, Politica, Società

"Pisciatello" erede del Rubicone

Cesenatico protagonista inconsapevole di un turismo ancora da scoprire

CESENATICO - Recentemente il torrente Pisciatello, noto corso d'acqua locale che attraversa il comune di Cesenatico è stato riconosciuto, nel corso del “Processo al Rubicone” promosso
da “Sammaurondustria”, quale erede del celebre Rubicone di Cesare.

Il curioso fatto è occasione per Axel Famiglini, segretario comunale del PLI,  per lanciare una piccola stoccata all’amministrazione cesenaticense.

 

“Al di la della controversia storica nei cui dettagli non ci addentriamo in questa sede – scrive Famiglini in una nota inviata alla stampa - stupisce come il Comune di Cesenatico, al contrario di atre amministrazioni locali, risulti costantemente assente in seno alle numerose iniziative culturali, folkloristiche e storico-celebrative che vedono come protagonista la valle del torrente Pisciatello-Rubicone (Urgon) caratterizzata sia da una peculiare tradizione culturale legata al territorio che dalla celebre disputa storico-idrografica che nell'occasione sopraccitata ha richiamato l'attenzione di numerosi mezzi di informazione non solo nazionali ma anche esteri”.

 

Insomma, se per Fagmiglini, l'amministrazione comunale di Cesenatico ha finora dimostrato scarso interesse nella promozione della storia umana e naturale del territorio, oggi dovrebbe perlomeno mostrare attenzione al risvolto mediatico ed economico che tali vicende potrebbero avere a beneficio del comparto turistico.

 

“Il territorio di Cesenatico – continua Famiglini -  può vantare numerose testimonianze storico-archeologiche che tuttavia non sono mai state né adeguatamente valorizzate né inserite in un organico percorso scientifico-didattico fruibile sia per i residenti che per i turisti”. Per avvalorare questa ipotesi il segretario del PLI porta ad esempio l’emblematico caso del Parco della Rocca più volte richiamato nel tempo dallo stesso esponente dei liberali perché scarsamente raggiungibile e inutilizzato.  “Come da noi più volte ribadito nel corso degli anni – aggiunge oggi Famiglini - si fornirebbe al contrario un servizio utile alla collettività se i beni culturali e paesaggistici ubicati in seno al comune di Cesenatico fossero resi accessibili ed inseriti all'interno di un piano organico di
salvaguardia accompagnato da tabelloni esplicativi disseminati sul territorio relativi alle peculiarità storico-geografiche del luogo e  delle località circostanti, il tutto collegato da una rete di piste
ciclabili comunali ed intercomunali che ponga la bicicletta al centro di  un nuovo modello di relazione con l'ambiente circostante ecocompatibile  e ad impatto zero”.

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