“Atrium”, il Novecento come non l'avete mai visto

FORLÌ. La nascita della società di massa, i consumi, l'educazione e la fascistizzazione. Il plagio delle coscienze, ma anche l'emigrazione verso l'Africa e il patrimonio artistico-architettonico dell'era mussoliniana. Tutto questo e molto altro all'interno del Progetto Atrium, l'iniziativa, realizzata dal Comune di Forlì in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, associazioni locali, istituti accademici dell'est europa, i Comuni di Castrocaro, Bertinoro, Forlimpopoli, Predappio, che mira ad analizzare la storia del Novecento attraverso un ciclo di convegni, incontri, mostre fotografiche fino al 15 giugno.

Atrium. Atrium ha un duplice significato. È un acronimo che sta per “Architecture of totalitarian regimes of the XX° Century in Urban Management”. Ma indica anche uno spazio grande, costruito per accogliere, nelle chiese, un gran numero di fedeli. Da atrium l'italiano 'atrio'. Ed erano proprio i grandi spazi ad affascinare gli architetti dei regimi del primo Novecento. Nel corso dei tredici incontri che saranno realizzati da qui al 15 giugno, sarà infatti possibile confrontare gli stili architettonici del fascismo con quelli dell'Europa dell'Est, per scoprire tratti comuni e anche grandi differenze.

Fascismo. Per Forlì e per l'Italia, il primo Novecento ha significato, essenzialmente, il fascismo. Una parola che evoca ancora fantasmi, drammi, tragedie. “Per chi fa parte della mia generazione” ha commentato l'assessore all'istruzione della Provincia di Forlì-Cesena Bruna Baravelli “parlare di questi argomenti non è mai facile: si tratta di ferite di un passato scomodo”. Ferite che, in qualche modo, un'analisi storico-scientifica priva di elementi di celebrazione, come appunto il progetto Atrium, intende affrontare. “Non ci interessa” ha spiegato l'assessore alle pari opportunità del Comune di Forlì Maria Maltoni “alimentare quel turismo nostalgico che si manifesta, di tanto in tanto, dalle nostre parti” con chiaro riferimento ai cortei di neofascisti in fez e camicia nera che ogni anno, in occasione della morte del Duce e della Marcia su Roma, affollano le colline predappiesi.

Il tentativo è, quindi, quello di condurre, con gli strumenti dell'analisi storica, una rivisitazione non nostalgica di quegli anni. “Tutto l'opposto” ha spiegato l'assessore Maltoni “perchè il ventennio non è stata solo l'epoca del consenso, ma anche quella della resistenza intellettuale”. Per questo, durante queste due settimane di mostre ed eventi, saranno anche eseguite le musiche 'proibite' degli anni Trenta: il jazz e i canti di opposizione.

Eventi principali. “I problemi del fascismo” è la mostra che si tiene nella sala XC Pacifici nel palazzo municipale di Forlì, inaugurata il 24 maggio, chiuderà il 15 giugno. Una ricerca sui quaderni scolastici degli anni della dittatura, realizzata da Maria Guerini e Gianluca Gabrielli ed è stata resa possibile dall'Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia; “L'architettura dei regimi totalitari fra società di massa, propaganda e idea di modernità”, è, invece, l'evento che si tiene dal 1° al 15 giugno a Palazzo Albertini: pannelli, filmati, documenti e disegni elaborati dal Master in Interdisciplinary Research Studies on Eastern Europe e da sette scuole superiori di Forlì; “Totally Lost” è il concorso fotografico organizzato, a livello europeo, dall'associazione Spazi Indecisi, i cui risultati saranno esposti all'ex deposito Atr dal 4 al 16 giugno. Negli stessi spazi e nello stesso periodo, la Biblioteca Comunale di Forlì predisporrà un'esposizione temporanea di libri di epoca fascista; il 4 giugno, dalle 17 alle 19 e 30, si terrà anche la conferenza “Nuovi contenuti per vecchi contenitori”, una tavola rotonda con associazioni e istituzioni. Tra gli altri, Fabbrica Gambettola, Città di Ebla e Spazio Grisù; martedì 4 giugno, alle 20 e 30, si terrà nella Sala Randi di via delle Torri 13, all'interno del Palazzo Comunale, l'incontro tra partigiani albanesi e italiani a cura dell'associazione 'Juvenilja' dal titolo “Partigiani-Partizane”. A Predapio, dal 13 al 15 giugno, si terrà, invece, la mostra fotografica “Predappio Città del '900”.

Castrocaro. Il Comune di Castrocaro organizza la mostra “Arte Africana a Castrocaro Terme”. La particolarità è che il museo è 'diffuso', cioè organizzato in diversi siti: sala espositiva Ex Poste del Palazzo dei Commissari, Archivio Storico di Terra del Sole, Fortezza di Castrocaro ed esercizi commerciali. L'inagurazione avverrà il 5 giugno alle ore 15. Tanti gli eventi sul territorio castrocarese e terrasolano. Tra i principali: l'8 giugno si terrà un evento di grande importanza culturale nella sala concertistica di Terra del Sole, nella terrazza e nel bastione San Martino. L'evento, dal titolo “Colonialismi e poetiche” inizia alle 16 e mira a far luce sulla vita e sulle ragioni dei coloni nell'Impero italiano dell'Africa Orientale. Giovedì 13 giugno sarà quindi la volta della mostra su Tito Chini, che si terrà all'interno dell'Archivio Storico di Terra del Sole.

 

Per maggiori informazioni, consultare:

http://www.atrium-see.eu/ita/

http://servizi-uffici.provincia.fc.it/en_GB/web/europa/atrium

http://www.informaforli.it/tag/progetto-atrium/

http://it.wikipedia.org/wiki/ATRIUM

http://www.casartusi.it/it/content/speciale-progetto-atrium

http://www.fo.archiworld.it/OFO/Engine/RAServePG.php/P/35751OFO0900/M/25001OFO0303

 

 

(Michele Dori)

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