Caso Atlantica, per il PLI non è un mistero

Il segretario del partito Famiglini avanza supposizioni sulla vicenda
30 aprile 2012 |  Forlì | Turismo | Cesena | Cronaca | Economia & Lavoro | Politica | Società |

Si torna a parlare di Atlantica. Con il mese di aprile ormai alle spalle, la stagione turistica si fa sempre più imminente ma sul futuro del parco acquatico, fiore all’occhiello della cittadina marittima, tutto appare ancora nebuloso.

“Sembra passato ormai un secolo da quando la delegazione del Pdl di Cesenatico, all'epoca all'opposizione e capitanata dall'attuale sindaco Roberto Buda, usava recarsi in pellegrinaggio da Andrea Battistini per portare la propria solidarietà in merito alle controversie in atto tra il Comune e il gestore di Atlantica-Bingo sulla vicenda ‘Città delle Colonie’ ”, racconta Axel Famiglini, segretario comunale del Partito Liberale Italiano.

Il segretario dei liberali lamenta come l’attuale Giunta abbia fondato la propria campagna elettorale sul cambiamento e mirando a dare un taglio col passato, lasciando però tutto invariato e sulla vicenda Atlantica dichiara: “In realtà ciò che appare evidente è che contestualmente al rinnovo della concessione per la sala Bingo in favore della vecchia gestione ed in cambio di un canone annuo relativamente modesto alcuni soggetti politici più o meno interessati all'aspetto economico della faccenda avevano già subdorato nell'aria che fossero in atto grandi manovre tenute sotto banco relative alla gestione del parco di Atlantica”, spiega Famiglini. Tuttavia si tratta di supposizioni e come tali lasciano aperte le porte ad eventuali repliche o chiarimenti.

All’esponente dei liberali pare evidente come la nuova amministrazione  debba soddisfare “nuove necessità”: “La nuova amministrazione aveva la necessità di venire incontro alle richieste di differenti soggetti politico-economici, operanti in stretta collaborazione con la Giunta in carica – spiega Famiglini -  che reclamavano a gran voce la propria parte negli affari presenti e futuri relativi all'area in oggetto a titolo di contropartita per gli accomodamenti offerti ad una classe dirigente forse ancora non matura per il compito affidatogli dai cittadini e magari alla ricerca di un “appeasement” politico concertato con le alte sfere”.

Il segretario conclude il suo intervento rimandando ai cittadini possibili e nuove supposizioni ma su una cosa pare certo: il futuro a rischio della stagione turistica di Cesenatico: “La città rischia di subire un danno economico e di immagine rilevante qualora l'apertura di Atlantica dovesse subire ritardi o se addirittura il parco non dovesse neppure entrare in funzione nel corso della stagione turistica”.

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