29 ottobre 2011 - Turismo, Cesena, Eventi

“Cesena a Tavola”: dalla A di Arancini alla Z di Zibibbo

La diciottesima edizione di “Cesena a Tavola” (centro storico, fino a martedì 1 novembre), si è aperta con tanto interesse da parte dei visitatori. E i motivi sono tantissimi, tanti quanti i prodotti che provengono da quasi tutte le regioni d’Italia, costituendo una vera e propria Italia Unita nei Sapori. Il modo migliore, si dice, per celebrare 150 anni di quell’unità che ricorre quest’anno.

E alla ricorrenza Cesena a Tavola dedica un concentrato di produzioni tipiche nella "Mostra Mercato dei prodotti alimentari tipici". Qui si trovano quasi tutti i prodotti tipici, dalla A alla Zeta. Provare per credere. Dalla A di Arancini (quelli siciliani, resi famosi da Montalbano) alla B di Bucellato (pane siciliano con cioccolata) e di Bomboloni piemontesi, alla C di Cicciolidi pancetta, dalla F di Formaggio di Fossa alla M di mandarini calabresi dalla O di Olive pugliesi alla S di Schiacciata di Prato e di Salsiccia ai porcini della Valmarecchia, dalla T di Taralli alla Z del vino Zibibbo.

Ma come passare davanti alle leccornie dell’Alto Adige ed a quelle sarde? Il bel pane pugliese è lì che non aspetta altro di essere riempito da porchetta. E a questo proposito, si potrebbe fare una “gara” per decidere quale è la migliore, perché c’è quella umbra, la romagnola e la pugliese.

Ai buongustai l’ardua sentenza.

E che dire di Parmigiano Reggiano e dei cannoli siciliani, esposti assieme a dolcetti di mandorla al caffè, alla fragola e al cedro. Per un sapore innovativo, ecco la spremuta di melograno.

E non si pensi che in mezzo a tutte queste tipicità i “padroni di casa” scompaiano, intanto c’è l’aiuto dei Tortellini di Bologna, e poi, ecco lo stand collettivo del Consorzio dei Piccoli Produttori di Cesena (piazza Giovanni Paolo II) dove le 12 aziende “rispondono” a suon di Sangiovese e Albana, funghi secchi e mieli, confetture e prelibatezze come il tortello alla lastra. E non basta, perché castagne e noci  sono in abbondanza e non mancano formaggi tipici, fra cui l’originale Ubriacone, perché stagionato nelle vinacce.

In una parola Cesena a Tavola 2011 accentua la caratteristica di essere un vero e proprio “Giro d’Italia” delle prelibatezze dolci e salate, solide e liquide o morbide (come un bel “furmai dla piè” tutto cesenate).

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