30 marzo 2020 - Forlì, Cronaca

Primi interventi col fondo straordinario della Fondazione: 22mila maschere al Morgagni-Pierantoni

E dotazioni per i nuclei di cure primarie, incremento del fondo straordinario a 600.000 euro

L’intervento straordinario messo in campo nei giorni scorsi dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì “a supporto delle emergenze sociali e sanitarie dell’immediato”, come dichiarato dal presidente Roberto Pinza, sta già dando i primi risultati.

Nella giornata di sabato sono infatti arrivate le prime due dotazioni di 2.200 maschere FFP2 ad alta efficacia filtrante e 10.000 maschere chirurgiche messe immediatamente nella disponibilità dei medici e degli operatori dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni che da settimane sono impegnati senza sosta nell’azione di cura dei pazienti e di contrasto al diffondersi del coronavirus.

Alle 10.000 maschere chirurgiche acquistate con l’intervento straordinario della Fondazione, si sono quindi aggiunte altre 10.000 maschere della medesima tipologia offerte da un’azienda leader del territorio che desidera rimanere anonima ma che la Fondazione intende comunque ringraziare per la generosità e la disponibilità a fare rete in un momento così complesso, dando ancora una volta prova dell’importanza della partnership tra pubblico, privato e privato sociale. La Direzione del Presidio Ospedaliero di Forlì ha a sua volta voluto ringraziare sentitamente la Fondazione per la donazione di questi presidi indispensabili per la protezione degli operatori dell'emergenza.

“Oltre ad impegnarci nel sostegno ai medici ospedalieri nella loro lotta quotidiana al coronavirus – aggiunge il presidente Pinza – desideriamo dare prova della nostra vicinanza (e di quella di tutta la comunità) anche ai medici dei nuclei di cure primarie – e quindi ai medici di famiglia, ai pediatri ed ai medici di continuità assistenziale – assicurando strumenti di primaria importanza per la tutela della loro salute e di quella dei loro assistiti. Per questo ci siamo già attivati per far loro giungere al più presto pulsiossimetri digitali (per il monitoraggio domiciliare dei pazienti), mascherine chirurgiche e FFP2, camici e tute monouso, termometri a infrarossi e visiere protettive”.

In questo modo sarà possibile assistere nella maniera più sicura ed efficace i pazienti anche al loro domicilio, consentendo ai medici ospedalieri di concentrarsi sui casi più gravi. A tal scopo, il fondo straordinario messo a disposizione dalla Fondazione è stato incrementato a 600.000 euro.

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